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Lavezzi è sotto stress


Lavezzi è sotto stress
01/12/2010, 17:12

A Udine ha giocato forse la partita più brutta dall’inizio della stagione. Lui che sembrava indistruttibile e che fin dal ritiro di Folgaria aveva cominciato a macinare gioco, assist, reti e avversari. Lavezzi rallenta: sarà stato il gelo del Friuli, sarà stata la stanchezza di un periodo intenso, che finirà solo a Natale, con ritmi di una partita ogni quattro giorni. In più, a mettere stress al Pocho arriva anche una multa, annunciata dal dg del Napoli Marco Fassone, per essere rientrato tardi venerdì sera (a mezzanotte e non alle 23, come da regolamento), dopo una cena al teatro Posillipo, insieme a Campagnaro e Dossena.

«Non c’è stata alcuna notte brava e nessuno era alticcio. Questo comportamento, comunque, è stato inopportuno, i giocatori sono stati richiamati a una professionalità diversa», ha spiegato ai microfoni di Radio Marte ieri sera Fassone. Episodio chiarito, anche se resta il dubbio sulla strana tempistica della notizia, uscita fuori di lunedì, dopo il brutto ko di Udine. Quattro mesi vissuti intensamente: Lavezzi non ha mai smesso di giocare, nel Napoli come nell’Argentina. Ha girato il mondo, si è sorbito due viaggi transocenici e non ha saltato una sola partita da agosto. Insomma, uno stakanovista del football che adesso, forse, deve tirare un po’ il fiato.

Il Pocho ha avuto un rendimento altissimo fino a Udine e ha anche segnato molto per le sue abitudini (6 reti tra serie A ed Europa League) ma, dopo il gol-rapina di Cagliari, ha smesso, restando all’asciutto nelle ultime tre partite. Ha giocato troppo il Pocho, inutile nasconderlo, dimostrando però di essere maturato e di avere trovato grande equilibrio. Lavezzi vale tanto e il suo valore continuerà a crescere: in serie A è tra i pochi giocatori capaci di far divertire. Il Napoli dipende da lui e il club deve aiutarlo a gestire al meglio lo stress e il superlavoro, almeno fino a Natale e alla lunga pausa, quando il Pocho tornerà in Argentina. Vuoi vedere che lo sciopero dei calciatori, assurdo nel suo contesto, arrivi puntuale e involontario a dare respiro proprio a Lavezzi.

Fonte: Leggo.

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di Salvatore Formisano
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