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IL POCHO CONTESO

Lavezzi, braccio di ferro tra Inter e Psg


Lavezzi, braccio di ferro tra Inter e Psg
18/05/2012, 09:05

I soldi costano e trentuno milioni e ottocentomila euro costano (ancora) di più: i giochi non sono fatti e allora, ladies & gentlmen, o anche Psg e Inter, fate il vostro gioco. Gli affari sono affari ed Ezequiel Lavezzi è l’affarone dell’estate da garantire a se stessi, ai propri tifosi, al proprio mercato, che vive di slanci talentuosi, di veroniche da scugnizzo autentico per aiutare a sognare: e cosa c’è di meglio della fantasia di un genietto magari un po’ sregolato? Parigi o la Milano nerazzurra, il dubbio è amletico: ma in questo tourbillon scatenatosi ormai a cielo aperto e senza frontiere, ogni giorno ce n’è una nuova e il braccio di ferro a oltranza s’annuncia entusiasmante e sta per trasformarsi un una vera e propria asta all’ultimo assegno: chi offre di più.
 

PARIS  L’irruzione del Psg comincia ad essere stavolta convincente e l’ultimo contatto tra Leonardo e De Laurentiis è freschissimo, sa di ieri: in Francia hanno soldi, tanti, e possono pure versarli in soluzione unica, senza infilare dentro alcuna contropartita tecnica, così come suggerito ad alta voce dal Napoli. La distanza tra la famosa clausola rescissoria (trentuno milioni ed ottocentomila euro) si sta assottigliando e quella forbice che le voci del mercato sostengono ridottissima e possa essere ulteriormente ridimensionata. Il Napoli regge, fedele ai propri principi, e però anche consapevole che ventisette milioni di euro rappresentino una offerta di assoluto rispetto: ma l’Inter è una concorrente per nulla defilata, tutt’altro.

MILANO – Leonardo è sceso in campo, ha dialogato al telefono con De Laurentiis sapendo di avere come elemento persuasivo – rispetto all’Inter – la presenza in Champions, ha espresso le proprie valutazioni, dato una ritoccata alla cifra da ritenere non ancora definitiva ed ora attende: ma nella Milano nerazzurra, non ci sono segnali di resa e la strategia per arrivare al Pocho verrà rivitalizzata – quasi sicuramente – lunedì prossimo, a finale di Coppa Italia conclusa, dunque ad adrenalina agonistica rimossa. I rapporti tra Moratti e De Laurentiis possono spostare l’ago della bilancia, ma la centralità è inevitabilmente rappresentata dalla consistenza della proposta economica al fianco, eventualmente, di Pandev e magari della metà di Ranocchia, gli unici (forse, forse) che possano spingere a modificare lievemente la pianificazione iniziale del Napoli.

TERZO INCOMODO  Il Psg non se ne farà facilmente una ragione, avendo inserito Lavezzi nel listone della spesa: si va al rialzo, per cercare di avvicinare i 31,8 milioni di euro; l’Inter medita, lascia che si giochi la finale di Coppa Italia, e poi si rilanceràper avviare l’ennesima chiacchierata: ma, nell’ombra, resta lo Zenit San Pietroburgo, al quale non mancano sicuramente gli elementi per accomodarsi ad un tavolo e trattare, e che ha in Spalletti uno sponsor tecnico di primissimo piano. Il Napoli è stato interpellato dal Chelsea in tempi non sospetti, ma per il momento c’è la Champions che distrae la Londra in blues; e l’Anzhi, che pure avrebbe ricoperto Lavezzi d’oro – con un quadriennale da sette milioni di euro stagionali – ha però meno appeal. Lavezzi è una partita doppia, per ora: Paris Saint Germain o Inter, oui o sì?
Fonte:Corriere dello sport

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di Redazione
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