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"Non si tratta di soldi", tuona Mazzoni

Lavezzi: divorzio sicuro?


Lavezzi: divorzio sicuro?
02/06/2009, 18:06

Questa mattina, insieme alla bellissima ed esaltante notizia dell'acquisto di Quagliarella, ai tifosi partenopei tocca far fronte ad un'onda di "controentusiamo". Un'onda generata dalla partenza improvvisa di Ezequiel Lavezzi che, senza il permesso della società e nessun preavviso, abbandona l'Italia e raggiunge la sua Argentina. Il diluvio di reazioni si accompagna alla pioggia che, da diversi giorni, sta bagnando Napoli. I dubbi vengono lasciati "bollire" sul fuoco lento del silenzio post-lettera del campione e, su internet, si leggono commenti contrastanti ma comunque rappresentanti in pieno la passione dei tifosi azzurri."Sei un mercenario", ulra deluso qualcuno. "Non abbiamo bisogno di te", sostiene sdegnato qualcun'altro. "Ti prego resta con noi", supplica qualche affezionatissimo. Tutto procede cullato dal furor di popolo e dalle dichiarazioni a caldo.
Poi oggi, intervenendo a Radio Goal, sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli, il procuratore del Pocho  Alejandro Mazzoni, spara a zero su Marino e, in pratica, scarica ogni genere di colpa sul dg del Napoli. "Mancanza di rispetto" e "poca chiarezza" sono le principali accuse rivolte da Mazzoni ai danni di Pierpaolo Marino. "Non è una questione di soldi ma di dignità offesa", ci tiene a precisare il Manager del (ex?) beniamino dei partenopei. Secondo Mazzoni, infatti, ci sarebbe l'offerta di un fantomatico club inglese che assicurerebbe a Lavezzi 3,5 milioni a stagione.
Offerta che, sempre secondo il procuratore del campione, non sarebbe minimamente stata vagliata da Marino il quale, per 10 giorni, non si sarebbe nemmeno degnato di guardare in volto il giocatore del Napoli. "Lavezzi vale 30 milioni di euro", tuona forse un po' troppo sicuro l'agguerrito Mazzoni. Dice che non si tratta di soldi ma di dignità e noi vogliamo anche crederci. Tuttavia, da quel che possiamo ogettivamente leggere, date le mirabolanti offerte presunte (arrivate addirittura per sms...sic!), parrebbe proprio economico il problema e, senza utilizzare alibi come "rispetto" e "dignità", il Pocho parebbe scontento più per l'impossibilità di ritoccare ulteriormente il suo contratto dello scorso novembre che per l'atteggiamento intrasigente e poco limpido di Marino. Il punto, a nostro umile parere, è proprio questo: perchè un contratto deve essere "ritoccato" e, di conseguenza, essere soggetto ai "ricatti" di giocatori con l'indole del mercenario e di club posseduti da petrolieri? E, soprattutto, anche qualora volessimo tollerare dei ritocchi a salire dei vari contratti, questi "ritocchi", dovrebbero essere giustificati da prestazioni stratosferiche. Se la memoria non ci inganna, la seconda parte di stagione del Pocho, non è stata proprio brillante e, anzi, il fulmine azzurro è apparso quasi sempre sotto tono e poco "ispirato". Mazzoni parla poi di "divorzio" e "matrimonio" e, sempre da quel che ci risulta, quando ci si trova davanti ad un divorzio, quasi sempre, grosso motivo di disputa, sono proprio i soldi; sempre quelli...

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di Germano Milite
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