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LA PARTITA

Lavezzi, potrebbe essere l'ultima al San Paolo


Lavezzi, potrebbe essere l'ultima al San Paolo
13/05/2012, 10:05

Mamma mia che brividi. Napoli-Siena, il giorno di Ezequiel Ivan Lavezzi: sei milioni di cuori che battono in ogni angolo del mondo per lui, il Pocho. Che ansia, per l’uomo che per 5 anni ha regalato l’illusione di un’altra Maradoneide, umana ma pur sempre argentina, e che ha talmente capito tutto di Napoli e della sua gente da ripetere di continuo: « Maradona è stato un dio, non c’entro nulla con lui. Io voglio essere soltanto Lavezzi» . Un idolo vero, comunque. Batticuore e battimani: perché oggi, per lui, potrebbe essere l’ultima partita, l’ultima passerella da re del San Paolo con la maglia del Napoli.

LA GIORNATA - E allora, racconto di un sabato italiano. Un sabato che neanche Sergio Caputo potrebbe trasformare in una giornata qualunque: sveglia, shopping in bermuda a Chiaia, nel salotto della città solcata con Yanina a bordo di uno scooter, e poi via al centro di Castelvolturno. Per dare i ritocchi finali alla preparazione del ritorno in grande stile dal primo minuto dopo tre panchine messe in fila così, come mai nella sua vita. Oggi il protagonista, inutile girarci intorno, sarà lui e soltanto lui: a prescindere da un dribbling, da uno scatto, un’idea brillante, un assist o un gol. Che tra l’altro potrebbe permettergli di scalare la vetta dei suoi record italiani: superare quota 11, tra campionato e coppa (9 in A e 2 in Champions), che è il top della sua carriera di cannoniere in azzurro.

LE PRETENDENTI - Un colore che per Lavezzi è stato pigmento. Cioè pelle, la seconda, per un lustro. E ora? La situazione è semplice: i club che lo inseguono e lo vogliono sono tre. Uno, due e tre. Arcinoti il Psg e l’Inter; e poi il Chelsea, che non è una novità in assoluto ma che nelle ultime ore è tornato allo scoperto con prepotenza.

GLI INCONTRI - I francesi d’ispirazione araba sono pronti a sborsare i 31 milioni di euro della clausola rescissoria, argomento che non potrebbe trovare alcuna resistenza di De Laurentiis se il Pocho accettasse l’offerta. Offerta concreta, invitante per prospettive sportive e poi di vita, che l’entourage dell’argentino valuta con favore. Poi, l’Inter: che ha messo sul piatto Pandev, Ranocchia e una decina di milioni, e che ha però negato Obi, richiesto dal Napoli. Le percentuali? Psg in vantaggio, Inter in rincorsa. Partita ancora aperta e due incontri all’orizzonte programmati da De Laurentiis: la prossima settimana, il presidente parlerà sia con i dirigenti parigini sia con Moratti.

LO ZAR - Due litiganti, allora. E poi il terzo incomodo. Che si chiama Abramovich, lo zar del Chelsea: lui aveva già raccontato al Napoli la sua voglia di Lavezzi alla vigilia della trasferta di Champions a Londra, ma nell’ultima settimana sta provando il colpo a effetto. Difficile rompere gli equilibri al fotofinish, ma la storia è questa.

IL SOGNO - C’è attesa. Su tutti i fronti. In campo, per la partita con il Siena e le ultime speranze Champions, e in strada, per il futuro del fidanzato una città intera. Sì, Lavezzi tanto ha dato e tanto amore ha ricevuto. Tantissimo. E talvolta gli innamorati feriti possono anche urlare di rabbia. Si vedrà. Certo è che non si parla d’altro da settimane: resta, va, dove. E ancora: sarà l’ultima al San Paolo? Sarà quel che sarà, nel frattempo niente e nessuno potranno cancellare le meraviglie dello scugnizzo d’Argentina, provincia di Marechiaro bagnata dal mare di Posillipo, e la meravigliosa storia tra Napoli e il Pocho. Che tra pensieri e silenzi, e forse qualche lacrime, coltiva un sogno: conquistare la Coppa Italia e regalare una gioia immensa alla sua gente.

FONTE: CORRIERE DELLO SPORT
 

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di Luigi Russo Spena
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