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IL NUOVO CENTRAVANTI

Lavezzi punta:soluzione o rimedio?


Lavezzi punta:soluzione o rimedio?
30/03/2010, 12:03

A partire da Milan-Napoli Mazzarri si è inventato Lavezzi prima punta. Esperimento ripetuto contro Juventus e Catania. Risultato: 7 punti in tre partite, periodo di crisi alle spalle, e zona Europa riagganciata. L’esperimento ha funzionato anche sui singoli: Quagliarella ed Hamsik sono tornati a produrre gol ed assist; lo stesso Lavezzi, ha realizzato un gol da opportunista contro la Juventus (davvero insolito per lui) ed ha prodotto quasi due assist (considerando il velo di Quagliarella) contro Milan e Catania. Vanno fatti i complimenti a Mazzarri. Non era facile inventarsi una soluzione del genere. Abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione che abbiamo di fronte un allenatore che dice no all’ ”abbiamo fatto sempre così”, inventandosi soluzioni tattiche nuove e rigenerando giocatori finiti nel dimenticatoio. Restano però dei dubbi, che sarà bene tenere presente nell’analizzare questa soluzione tattica, per evitare che ne possano poi discendere conseguenze sbagliate in sede di calcio mercato, leggi “non comprare un vero bomber”. Innanzitutto, Lavezzi non è mai stato freddo sotto rete. Sicuramente potrà migliorare giocando più vicino alla porta, e l’abbiamo visto già contro la Juventus, ma sarebbe davvero una bella sorpresa se avessimo scoperto un nuovo bomber. Secondo punto: per giocare con Lavezzi prima punta il Napoli deve giocare palla a terra ed in velocità, non può permettersi palle alte. Questo richiede che i due esterni di fascia e le due mezze punte siano in grande condizione. Anche questo l’abbiamo visto nei primi tempi con Juventus e Catania e nel secondo tempo col Milan: tutte occasioni dove il Napoli non è esistito. Terzo punto: addio scorribande del Pocho. Quello che era il suo punto di forza, dannazione di tutti gli allenatori, sia quelli del Napoli per l’anarchia che ne derivava sia quelli degli avversari per il male che ne conseguiva per le loro difese. Come non avere nostalgia di quelle che corse inarrestabili che creavano superiorità numerica in attacco e rendevano imprevedibile il gioco del Napoli. E soprattutto con quale coraggio rinunciarci.
In conclusione, l’esperimento di Lavezzi prima punta è un ottimo palliativo, che ha risolto dubbi enormi che ci portavamo dietro come macigni (Quagliarella prima o seconda punta? Denis dall’inizio o a partita in corso?) ma che, per i motivi che abbiamo esaminato, è bene rimanga soltanto una delle alternative disponibili nel Napoli che (incrociando le dita) sarà l’anno prossimo competitivo su tre fronti.

Diego Nobile

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di Redazione
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