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Lavezzi, un gol al tabù del San Paolo


Lavezzi, un gol al tabù del San Paolo
15/10/2011, 09:10

Lavezzi ci riprova. Contro il Parma: il gol non è un ossessione ma al San Paolo manca ormai da un anno. Fa segnare gli altri il Pocho, uomo assist in campionato e Champions, sempre più in cima alla lista di gradimento dei tifosi. Vive un momento magico, praticamente scomparso il problema al calcagno destro accusato nella prima gara di Champions in casa del Manchester City.

La sosta a lui ha fatto comodo, nel senso che i dieci giorni trascorsi a Castelvolturno sono serviti a svolgere una particolare tabella di recupero. La mancata convocazione nell'Argentina di Sabella il Pocho l'ha potuta sfruttare in tal senso. L'ultima rete a Fuorigrotta al Milan, il 25 ottobre del 2010. "Quest'anno sono convinto che Lavezzi segnerà più gol", questa una delle ultime "profezie" di Mazzarri. Un gol l'ha segnato, nell'esordio in campionato a Cesena, il primo gol della nuova avventura degli azzurri. Ora un'altra occasione al San Paolo contro il Parma di Colomba. Un gol contro il lungo tabù: si ricompone il tridente delle meraviglie con Cavani e Hamsik, in campo vanno tutti i titolarissimi anche in attacco. Ed ecco che il Pocho si "scalda", vuole vivere un'altra notte magica, in attesa di quella ancora più affascinante contro il Bayern Monaco. Un gol da festeggiare con i tifosi, l'anno scorso quello con il Milan fu l'unico a Fuorigrotta, gli altri tutti in trasferta (in tutto sei reti): il gol che manca da 1230 minuti. Dribbling, volate, capacità di spaccare in due le difese avversarie, tutto ciò ha fatto innamorare i napoletani e così la mancanza del gol è passata in secondo piano. Lavezzi è carico a mille, la notte del "Meazza" ancora viva, fu straordinario protagonista, si prese per intero il palcoscenico. Sta facendo benissimo a Napoli e su di lui allungano sguardi e interessi i club stranieri, nelle ultime ore sono nuovamente rimbalzate voci di un interessamento dello Zenit di Spalletti. Il Manchester City è sempre lì, tra l'altro non c'è più Tevez. Discorsi che non riguardano l'immediato, infatti la testa del Pocho è tutta sul Napoli, è cresciuto con la squadra, punto fermo del progetto degli ultimi anni. Ora è pronto a raccogliere i frutti: campionato, Champions, coppa Italia, Lavezzi ci terrebbe tanto a vincere qualcosa in azzurro.

Tutte partite da vivere al massimo dell'intensità, questa contro il Parma da considerare una delle tante finali. Partita da vivere senza cali di tensione, lo sa bene Mazzarri che proporrà tutti i titolarissimi. E tra questi c'è sempre Lavezzi: ha stretto i denti e giocato in condizioni difficili, non saltò la sfida contro il Milan, quella vinta 3-1 con la tripletta di Cavani. Ha giocato più del Matador e Hamsik: il Pocho l'unico veramente insostituibile, l'unica sua assenza a Verona contro il Chievo per infortunio. In tutto 326 minuti, però non ha mai giocato una partita intera, sempre sostituito prima della fine, con il San Paolo che gli ha puntualmente riservato un'ovazione. Anche contro il Parma è prevista la staffetta ma Lavezzi parte dall'inizio e vuole dare un senso ancora più forte alla sua presenza in campo. Con un gol, possibilmente decisivo, comunque che possa dare un'impronta determinante. La voglia del Pocho è quella di sempre. Ieri abbracci e sorrisi con Zuniga: Rosati preso simpaticamente di mira. Morale a mille come nei giorni migliori.

Fonte: Il Mattino

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di Salvatore Formisano
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