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LA TATTICA

Lazio - Napoli, la partita alla lavagna


Lazio - Napoli, la partita alla lavagna
13/11/2010, 14:11

C'è il grande ex Reja sulla strada del Napoli verso la vetta della classifica. Vincendo a Roma infatti gli azzurri, in attesa del derby di Milano di domenica sera, guardarebbero tutti dall'alto verso il basso. Quella dell'Olimpico è una partita molto difficile e non solo per l'insidia dell'orario.
Abbandonato ormai definitivamente il 3-5-2, cosa inimmaginabile sino a poco tempo fa, Reja metterà i suoi in campo con il 4-2-3-1, con Zarate, Hernanes e Mauri alle spalle dell'unica punta Floccari. L'ex centravanti del Genoa, agendo costantemente spalle alla porta, dovrà tenere palla e favorire gli inserimenti dei tre "fantasisti".
Il più temibile,
ormai non più una sorpresa, è sicuramente il brasiliano Hernanes. "Il Profeta", come lo chiamano nel suo paese, è molto abile nel saltare l'uomo, nelle conclusioni dalla distanza e nei calci piazzati. Proprio sulle palle da fermo bisognerà fare molta attenzione ai due centrali difensivi laziali, Biava e Dias, molto abili nel gioco aereo. In fase di copertura, i difensori azzurri dovranno far si che Floccari non posso agire di sponda per i suoi compagni mentre i centrocampisti dovranno chiudere sui trequartisti che proveranno ad inserirsi dalle retrovie. In mezzo al campo i biancocelesti si affidano alle geometrie dell'argentino Ledesma, regista dai piedi buoni ma non molto veloce che potrebbe andare in grande difficoltà se pressato.
In fase difensiva invece la Lazio è solita passare al 4-5-1 chiudendosi per poi ripartire velocemente. 
Napoli in campo invece con il consueto 3-4-2-1 ma con molti dubbi di formazione, soprattutto in difesa e in mezzo al campo. Grava dovrebbe prendere il posto di Aronica mentre per la corsia di sinistra ballottaggio Zuniga/Vitale. Proprio sulle corsie, soprattutto su quella dove agirà Zarate vista la poca propensione difensiva dell'argentino, il Napoli dovrebbe avere più possibilità di sfondare. La scarsa copertura offerta da Zarate dovrebbe costringere il tappabuchi Brocchi al super lavoro lasciando così un buco in mezzo al campo del quale potrebbero approfittare sia Hamsik che Lavezzi. Il Napoli quindi, con la sua aggressività e velocità dovrà approfittare di ogni spazio concesso da una squadra che non ama sbilanciarsi più di tanto e evitare di cedere il pallino del gioco agli avversari vista la loro grande abilità di palleggio.

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di Marco Marino
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