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LA TATTICA

Lazio - Napoli, la partita alla lavagna


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Lazio - Napoli, la partita alla lavagna
07/04/2012, 00:04

Sono costretti a fare la conta degli uomini sia Mazzarri che Reja in vista della sfida di sabato sera che potrebbe dare una scossa decisiva alla lotta per il terzo posto. Le due squadre non vivono un bel momento, biancocelesti sconfitti a Parma, azzurri a Torino, ma sicuramente quella dell'Olimpico sarà una partita combattuta e spettacolare.
Reja, che dovrà fare a meno di Dias, Klose, Stankevicius, Radu, Brocchi e Lulic, in dubbio anche Matuzalem e Biava, si affida al 4-2-3-1 con il trio Gonzales-Hernanes-Mauri dietro l'unica punta Rocchi. Sia nella scorsa stagione che nella partita di andata i biancocelesti misero in grandissima difficoltà gli azzurri con i movimenti tra le linee dei trequartisti e stessa cosa potrebbe accadere anche questa volta. Con i suoi movimenti ad indietreggiare o ad allargarsi, Rocchi, che non ama agire come centravanti puro, apre spazi pericolosi per il trio di fantasisti tutti molto abili nel saltare l'uomo. Mauri, con i suoi inserimenti, ha spesso fatto male agli azzurri, probabile che Cannavaro e compagni ancora ricordino il gol segnato dal centrocampista di Reja al San Paolo in quello spettacolare 4-3. Hernanes, che se sta bene è senza dubbio l'uomo più pericoloso degli uomini di Reja, dovrà essere marcato stretto per non concedergli spazi, la possibilità di servire i compagni ed anche il tiro dalla distanza, una della sue specialità.
Per arginare i quattro giocatori offensivi di Reja, il Napoli dovrà essere molto compatto in fase passiva, compatezza che non si è vista a Torino contro la Juventus dove i reparti erano sfilacciati e distanti tra di loro a causa soprattutto di un evidente calo atletico. Per fare questo fondamentale sarà il lavoro dei centrocampisti che dovranno essere molto bravi nell'aiutare la difesa, recuperare il pallone e cercare subito di far ripartire l'azione offensiva.
Mazzarri, a causa delle tante assenze, Zuniga, Gargano, Maggio, ed il solito Donadel, dovrebbe cambiare schema passando ad un 4-3-2-1, il cosiddetto albero di natale. La difesa a 4 dovrebbe garantire maggiore copertura ma soprattutto consetire di schierare contemporaneamente Hamsik, Pandev, Lavezzi e Cavani.
Il mister però ha provato anche la difesa a 3 Fernandez-Cannavaro-Britos con Aronica e Campagnaro esterni, ma l'ipotesi della linea a 4 sembra quella più probabile. Cambia il modulo e cambia anche il modo di stare in campo del Napoli che dovrà rinunciare a sviluppare il suo gioco sulle corsie vista l'assenza di tutti gli esterni di ruolo. Il centrocampo a 3, con Hamsik, Inler e Dzemaili, dovrebbe garantire maggiore qualità in fase di costruzione del gioco: Hamsik ed Inler avranno il difficile compito di tenere uniti i reparti, di far si che gli spazi tra difesa, centrocampo ed attacco non sia troppo larghi. In avanti, Lavezzi, Cavani e l'ex Pandev, il più in forma dei tre, dovranno vedersela con una difesa lenta e che non potrà contare sul suo elemento di maggiore qualità, il brasiliano Dias. Le motivazioni di Pandev e la qualità di Lavezzi e Cavani dovrebbero essere l'arma in più di una squadra che sa bene che in caso di sconfitta la corsa alla champions diventerebbe, non impossibile, ma estremamente complicata.       

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di Marco Marino
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