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Lazio: Muslera vicino all'addio


Lazio: Muslera vicino all'addio
02/06/2011, 14:06

C’è chi se ne va dalla Lazio sbattendo la porta e chi solo se Lotito incassa una montagna di soldi, ma la storia finisce quasi sempre nello stesso modo e Ledesma ha rappresentato una clamorosa eccezione. Dopo Behrami, De Silvestri, Pandev e Kolarov (per non tornare ai tempi remoti di Oddo, Sereni, Liverani e Giannichedda), ieri sera a Villa San Sebastiano s’è consumato l’ultimo atto di un divorzio annunciato da tempo. Muslera se ne andrà, subito attraverso una cessione o (soluzione più probabile) tra qualche mese a parametro zero, libero di scegliersi un altro club dove costruire un futuro da numero uno già consacrato a livello internazionale. L’incontro, organizzato a fari spenti, è fallito. Anzi, di più: è finito malissimo per la Lazio e per il portiere uruguaiano, che sperava ancora di firmare il rinnovo e ora si vede sempre più vicino al divorzio.

VERTICE – Dopo l’amichevole con la Germania, Muslera era rientrato in gran segreto a Roma invece di volare subito in Uruguay, dove lo attende la nazionale per il test con l’Olanda e la preparazione alla Coppa America. Voleva confrontarsi con Lotito, tentare un’altra volta la mediazione, manifestando il proprio desiderio di restare nella società che l’ha acquistato nell’estate 2007 dal Nacional Montevideo e l’ha aiutato a crescere. «Voglio restare, l’ho già detto mille volte» ci aveva ripetuto lunedì 23 maggio all’aeroporto di Brindisi, il giorno dopo la trasferta di Lecce che ha chiuso il campionato. Per lo stesso motivo, ha assicurato che non ricorrerà all’articolo 17 per liberarsi dalla Lazio con dodici mesi di anticipo ed evitare una stagione infernale, quasi certamente da separato in casa. Perché questo è il destino che potrebbe attenderlo nei prossimi mesi: la tribuna. Ieri sera Fernando – dopo l’incontro a cui ha partecipato, in compagnia di Fonseca – era distrutto, consapevole di una storia al capolinea.

DISTANZA – Oggi Lotito e Tare dichiareranno o faranno sapere che Muslera aveva già detto sì alla proposta di rinnovo l’anno scorso, quando si trovava in Sudafrica, e che tutto è saltato a causa di Fonseca, il suo procuratore, per l’affare Pintos. Il portiere uruguaiano è del tutto dalla parte del suo manager e l’estate scorsa rifiutò di rinnovare il contratto appena sbarcato nel ritiro di Fiuggi, i primi giorni di agosto. Questa è storia. Così come fa parte della storia il precedente incontro, tenuto nello studio dell’avvocato Gentile, due giorni prima della trasferta di Bari: era il 15 ottobre 2010. Anche quel vertice finì malissimo.

MARCHETTI – Oggi si potrà pure entrare nel merito delle richieste economiche di Muslera, ma la cronaca dice che la Lazio per sette mesi è rimasta a guardare, in silenzio, inchiodata sulle proprie posizioni invece di tutelare un suo patrimonio tecnico, nonostante il tempo viaggiasse verso la scadenza del contratto. Film già visti. La cronaca, come le recenti parole di Reja, dice anche che non potrà trattarsi di una scelta tecnica: la Lazio un anno fa voleva fortemente puntare sul ragazzo cresciuto a Formello. Oggi, invece, sta per abbandonarlo. Lotito perderà un portiere che a soli 24 anni ha giocato un Mondiale e una Coppa America. E che viene apprezzato in Inghilterra da club come Tottenham, Manchester Utd e Arsenal. A Villa San Sebastiano ieri la Lazio parlava di un’offerta per Muslera del Galatasaray, che l’estate scorsa si era fatto avanti nella fase più calda della trattativa Ledesma (solo una coincidenza?), e s’indicava con chiarezza il nome dell’erede già scelto, di quattro anni più anziano: Federico Marchetti, in uscita dal Cagliari per 5,2 milioni pagabili in tre anni, fermo da una stagione dopo un Mondiale da dimenticare.

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di Roberto Russo
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