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PARLA PAOLILLO

"Le 5 big non compreranno giocatori in Italia"


'Le 5 big non compreranno giocatori in Italia'
13/05/2011, 13:05

A Radio Crc è intervenuto l’amministratore delegato dell’Inter, Ernesto Paolillo:
“Domenica sera sarò al San Paolo e mi fa un piacere immenso. L’atmosfera del San Paolo dovrebbero viverla tutti gli appassionati di calcio. È bello sapere che il Napoli torna nell’Europa che conta, questo è merito della società, di De Laurentiis che sta rilanciando il club e dell’allenatore perché queste squadre la fa giocare bene lui. Domenica dovremmo giocarci la partita e cercare di vincere perché ci teniamo al secondo posto e per evitare che questo secondo posto ci possa essere toccato dai risultati delle altre squadre, dobbiamo scendere in campo con la mentalità vincente. Inoltre credo sia bello dimostrare ai tifosi dell’Inter che dopo il Milan campione, ci siamo noi. Ci starebbe bene anche il pareggio, ma non si può insegnare ai calciatori di andare in campo per pareggiare perché se si entra per il pareggio si perde sempre. Credo che anche il Napoli avrà voglia di vincere per farsi bello e festeggiare davanti al suo pubblico. Mariga? Allo stato attuale ancora non ci occupiamo di mercato perché abbiamo stabilito che avremmo fatto il punto della situazione ascoltando anche le richieste degli altri club solo dopo la fine del campionato, prima di tutto perché vogliamo dare tranquillità ai giocatori, poi perché soltanto a fine campionato cominceranno a venir fuori le proposte per i nostri calciatori e le nostre proposte ad altri club. Ci siamo presi questo impegno e lo stiamo mantenendo, dal 30 maggio in poi cominceremo a parlare di mercato. Al di là di quello che hanno scritto, con Tevez non c’è stato nessun contatto. Noi abbiamo una rosa di attaccanti molto forte, ed è logico che se uno di questi dovesse lasciare l’Inter, dovremmo sostituirlo, ma non è Tevez l’uomo su cui abbiamo puntato. Si può dire con tranquillità che l’anno prossimo ci sarà un mercato un po’ più innovativo con innesti giovani perché l’allenatore come indicazione ci indirizza per la formazione del prossimo anno, poi è comune volontà ringiovanire l’organico con tre o quattro innesti che abbassino l’età media e possano dare un rinnovamento anche al tipo di gioco. Si è creata questa spaccatura nella Lega e questa battaglia proseguirà anche in chiave di mercato perché le grandi potrebbero scambiarsi tra di loro calciatori e non prendere calciatori dalle altre squadre e lo si può dire con assoluta trasparenza. Gli affari si fanno con le controparti con le quali si hanno rapporti. Se da una parte vengono portati via soldi alle cinque grandi, è evidente che poi non si vanno a regalare soldi alle piccole. La legge Melandri stabilisce che il famoso 25% deve essere stabilito in base al numero di tifosi, attraverso l’ausilio delle indagini demoscopiche. Non è vero che le 5 grandi sono contro queste indagini, piuttosto sono contro un criterio delle indagini demoscopiche imposto dalle 15 piccole e che non corrisponde alla reale situazione. Inserire l’auditel come elemento di forza non ti porta da nessuna parte perché l’auditel in Inter-Chievo fa risultare un milione di spettatori e questi vengono divisi in parti uguali, senza riuscire chiaramente a sapere il numero preciso di pubblico di entrambe le squadre. Noi siamo a favore delle indagini demoscopiche ma a patto che queste siano serie e trasparenti. I rapporti con il Napoli si sono consolidati, bisogna capire solo l’interesse reciproco a vendere e comprare i giocatori. Speriamo che domenica assisteremo ad una bella partita tra due squadre che non hanno nulla da perdere ma tutto da offrire allo spettacolo del calcio”.

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di Roberto Russo
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