Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

Le due fasi del razionale mercato azzurro


Le due fasi del razionale mercato azzurro
09/06/2010, 08:06

Ci vuole calma e sangue freddo. Non bisogna accelerare i tempi, anche perché non c'è ne bisogno. Il mercato del Napoli sarà come il cammino dello scorso campionato. Fatto di due fasi distinte e separate. Questione di organizzazione dirigenziale. Nel mercato non bisogna avere fretta di concludere, di acquistare, di rafforzarsi. Bisogna dimenticare di essere napoletani, istintivi. C’è bisogno di logica e razionalità. Anche per questo ci si è spremuti fino all’ultimo minuto del campionato per raggiungere la sesta piazza. Non solo per accedere direttamente all’Europa League, ma anche per avere qualche giorno di riposo estivo in più e più tempo per preparare il Napoli che verrà. E allora, due fasi si diceva. La prima è quella attuale. La chiameremo: Vendere. La fase “Vendere” è causata da una rosa troppo ampia, ingaggi troppo pesanti e giocatori troppo lontani dai parametri tattici del tecnico. Pesano, e l’abbiamo detto più volte, i contratti dei rientranti da prestiti e comproprietà. Bisognerà prima piazzare queste pedine, e poi pensare al mercato. De Laurentiis è stato chiaro con Bigon, il quale a sua volta a girato la voce a tutti i procuratori dei giocatori contattati (Guarente, Mantovani, …). “Il giocatore ci interessa, ma per ora abbiamo troppi giocatori in rosa”, queste le parole pronunciate dal direttore azzurro ad ogni incontro. E allora sul cancello di Castelvolturno si è già affisso il cartellone “For sale”. Sotto la scritta, una decina di facce note e meno note. Zalayeta, Vitale, Bucchi, Pià, Dalla Bona, Navarro, Amodio, Mannini, Rullo e Calaiò. Tenuti fuori Contini e De Zerbi, già piazzati, e Blasi e Datolo, che a Mazzarri potrebbero anche interessare, tutti gli altri sono il cruccio di questa prima parte. Centrata la loro sistemazione (o almeno piazzati i 3/4 del gruppo) si potrà passare alla fase 2. Il “Rafforzamento”. Ma questa è una storia ancora tutta da scrivere. Bigon la sta preparando come si deve, ma per leggerla bisognerà aspettare almeno la fine del mese corrente.

Commenta Stampa
di Salvatore Formisano
Riproduzione riservata ©