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Delude Zuniga, Pazienza fa il fenomeno

Le pagelle dei guerrieri azzurri: otto a Bogliacino l'eroe


Le pagelle dei guerrieri azzurri: otto a Bogliacino l'eroe
12/12/2009, 21:12

CAGLIARI - Le pagelle dei lottatori azzurri che tornano da Cagliari a testa alta, dopo una grande prestazione, e con un punto prezioso conquistato all'ultimo secondo.

DE SANCTIS: voto 5,5. Avvio incerto con qualche imbarazzo di troppo. Sul gol di Jeda manca l'uscita che un grande portiere, in quelle situazioni, tenta, ci riesce e toglie i compagni dai guai. Ma non ha troppe colpe sul gol del momentaneo 3 a 2 per i sardi. Sul pareggio, invece, oltre al grande gesto di Matri poteva fare qualcosa in più. Deve dare di più. RIMANDATO

GRAVA: voto 6. Lotta come sempre, ci mette grinta e cuore. Ha degli evidenti limiti tecnici, ma quando serve si fa trovare pronto e non tradisce mai. Non è un campione. Si tratta di un lottatore che nei momenti di emergenza torna sempre utile. Un portatore d'acqua. E' un pilastro del gruppo. La differenza la devono fare gli altri. Qualche incertezza di troppo a Cagliari, soprattutto nel secondo tempo. Una sufficienza di incoraggiamento per uno dei “vecchi” dello spogliatoio. MURATORE

CANNAVARO: voto 5,5. Sempre la solita storia. Buona partita fino ad un certo punto poi le solite amnesie regalano gol agli avversari e tolgono punti al Napoli. E' un napoletano e va difeso. Ma non doveva dimenticarsi di Jeda al centro dell'area nell'azione del gol del momentaneo 3 a 2 per i sardi. COLPEVOLE

ARONICA: voto 5,5. Era considerato un giocatore vicino alla pensione. Mazzarri lo ha rilanciato. Lui ha ritrovato entusiasmo ma vale lo stesso discorso fatto per Cannavaro. Lotta, corre, difende, spazza col suo piedone senza fare troppi complimenti. Ma le sue amnesie costano caro. E' un buon rincalzo. Dal primo minuto serve qualcuno con qualità superiori. RISERVA

ZUNIGA: VOTO 5. Il Napoli non ha un esterno sinistro. Lui, destro naturale, si sacrifia fuori posizione. Non esagera, tenta qualche sgroppata, sporadiche sovrapposizioni, ma il risultato finale non è esaltante. Gi esterni fanno fare il salto di qualità. Lui, almeno a sinistra, ha dimostrato di non essere all'altezza. Esce in barella per infortunio. In bocca al lupo. METEORA

MAGGIO: voto 6,5. Come sempre su quella fascia comanda lui. Primo tempo da incorniciare. Nel secondo, soprattutto sul due a zero, non copre con costanza e dal suo lato, insieme a Grava, lascia troppo spazio agli attaccanti e ai centrocampisti del Cagliari. Che crossano e costruiscono la rimonta. Resta un punto fermo, ha margini di miglioramento. E nella testa ha i mondiali. Li conquisterà col Napoli. GLADIATORE

PAZIENZA: voto 7,5. Non solo per il gol. Ne ha sfiorati altri due e solo la malasorte non gli ha dato una soddisfazione che meritava e che avrebbe garantito agli azzurri una vittoria guadagnata sul campo. Corre, suda, lotta, fa falli intelligenti, recupera palloni, si fa trovare sempre pronto in ogni zona del campo. Rinato dopo la cura Mazzarri. Non tira mai la gamba indietro. MASTINO

GARGANO: voto 7. Il solito lavoro oscuro. Nessuna giocata appariscente, ma quando non c'è la mancanza si sente eccome. Anche oggi porta la pagnotta a casa. A centrocampo comanda lui. Conquista palla e fa ripartire gli azzurri. Ha provato pure da fuori area il jolly. Che purtroppo non è arrivato. GUERRIERO

HAMSIK: voto 6,5. Gli è mancato solo il gol. Ha corso come un matto, giocate di fino, di qualità e pronto a coprire quando il Cagliari riparte. Ci prova da fuori area e solo un miracolo del portiere cagliaritano gli nega la gioia di una rete che meritava. Il presente ed il futuro. CAMPIONE

LAVEZZI: voto 7. Nonostante la pallonata ad Allegri. Un gesto da censurare. Un campione non risponde alle provocazioni. Però, la panchina sarda dal primo minuto ha creato un clima simile a quello che si respira sui campi di terza categoria. Ha lasciato gli azzurri nel momento decisivo in 10. Il Pocho, però, va sempre perdonato. Basta guardare i suoi guizzi, i suoi tiri ed il suo gol. Una gemma. Tra gli opinionisti c'è chi ne parla male. Possono pure tapparsi la bocca. Lui risponde, come sempre, sul campo. E pure a Cagliari fa il fenomeno. FUORICLASSE

QUAGLIARELLA: voto 6,5. Ci prova a ripetere l'ottima prova di domenica scorsa contro il Bari al San Paolo. Non fa gol. Mostra dei segni di miglioramento rispetto al recente passato. Non è ancora brillante. I tifosi lo vogliono “campione” anche lontano dal “San Paolo”. Se fuori casa arrivano i suoi gol, il Napoli può puntare alla Champions. A Cagliari non incide. Lavezzi svaria a tutto campo e l'attaccante di Castellammare soffre la solitudine. Gli serve una punta di peso al suo fianco. Non lascia il segno sulla gara ma va oltre la sufficienza da vero lottatore. Ci prova da fuori area senza fortuna. In fuorigioco insacca. Ma non vale. Il suo lo ha fatto. Vorrebbe dare di più. ARRABBIATO

DENIS: voto 6. Col Napoli in difficoltà "el Tanque" si cla subito nel match. Pochi minuti a disposizione. Li sfrutta alla perfezione. Chiedere a Bogliacino. CARRARMATO

BOGLIACINO: voto 7. Entra quando tutti pensavano che fosse finita. Mazzarri prima di mandarlo in campo gli ha trasmesso carica e vigore. Lui ha il vizietto del gol. Col Napoli in dieci, Quagliarella sostituito e Lavezzi nel tunnel dopo l'espulsione, serviva un uomo che facesse gol. Detto fatto. Gonfia la rete al 51esimo del secondo tempo. All'ultimo secondo. Cross dalla destra, Denis manda tutta la difesa in curva, il portiere respinge e Boglia insacca. Grazie mille. EROE

WALTER MAZZARRI: voto 8. Di necessità virtù. E' in emergenza. Non si vede. Tira fuori il meglio dal gruppo. Con lui sono diventati tutti fenomeni. La sua grinta l'ha trasmessa alla squadra. Non sbaglia mai le sostituzioni e sulla panchina si fa sentire. GENERALE

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di Giovanni De Cicco
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