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L'eccellenza Adler


L'eccellenza Adler
08/06/2013, 16:01

 

La Campania è una Regione dalle mille risorse. Per anni, sedicenti esperti, si sono avvicendati al potere nel tentativo, vano, di trovare la formula vincente che consentisse un vero rilancio del territorio. Siti archeologici, musei, bellezze naturali, condizioni meteo favorevoli, ilarità, cortesia, questi gli ingredienti a disposizione delle amministrazioni locali e regionali per dare lustro a un’area geografica che per troppi anni è stata fanalino di coda delle regioni Iiliane. E che ha visto allontanare da sè investitori in grado di valorizzare il territorio svanendo così la possibilità di nuove opportunità lavorative, a sostegno di coloro che il lavoro, nella nostra Campania Felix,  ancor’oggi non lo hanno ancora.

Ma, fortunatamente, c’è ancora qualcuno che crede nella capacità di rilancio della Campania, parliamo di imprenditoria, quella vera, quella che si tramanda di generazione in generazione. Quella che nasce dalla dedizione al proprio lavoro, mutuato dal proprio genitore o magari dal nonno, con un impegno costante, giornaliero, che matura nei decenni, un percorso mai privo di difficoltà ma affrontato nel silenzio, con le proprie capacità, la propria tenacia e il più delle volte nell’indifferenza delle Istituzioni.

La troupe di Motor Style TV ha visitato una delle più interessanti e importanti eccellenze della nostra Regione, la TTA (Tecno Tessile Adler) di Airola, piccolo comune della provincia di Benevento. Nell’area industriale ex Benfil (polo tessile) è nato il primo sito industriale italiano per la produzione di componenti in fibra di carbonio per l’industria automobilistica. Una struttura che si estende su di un’area coperta di 44.000 mq, nella quale si fondono, attraverso personale altamente specializzato, processi di lavorazione per rendere il carbonio un prodotto adatto alle esigenze dell’industria Automotive.

L’uomo che ha avuto il coraggio di credere nelle opportunità di rilancio di un territorio come quello della provincia di Benevento, proiettandosi nelle più alte sfere del panorama industriale nazionale e internazionale è l’ing. Paolo Scudieri, già amministratore delegato, dal 1992, di Adler Plastic (fondata  nel 1956 dal padre, Achille Scudieri) poi assorbita da Adler Group. Parliamo di una multinazionale, quest’ultima, con sede a Ottaviano, in provincia di Napoli, che progetta, sviluppa e industrializza componenti e sistemi per l’industria del trasporto. Alcuni numeri per darvi un’idea della dimensione globale, Adler Plastic, oggi, è il primo produttore italiano di sistemi per il confort acustico e termico di veicoli, di rivestimenti, pannelli per le portiere e tappeti interni (il secondo player mondiale). Cinquantotto sono gli stabilimenti del gruppo dislocati in 19 Paesi, 8 i centri di  eccellenza,  7 i siti dedicati alle attività di Ricerca e Sviluppo, 28 i brevetti depositati, 9000 i dipendenti nel mondo, 1 miliardo di € il fatturato globale. Numeri da capogiro!!!!

Eppure, al varco di accesso della TTA di Airola, c’era proprio lui ad attenderci, l’ing Paolo Scudieri, una scoperta per noi, meravigliati da tanta cordialità, gentilezza, dedizione al proprio lavoro.

 

 

 

 

Dopo una breve intervista, che presenteremo integralmente nella nostra futura puntata, è lui stesso, insieme al Direttore dello stabilimento, a guidarci, passo per passo, nei vari reparti del sito industriale ove erano in lavorazione i primi telai, interamente in carbonio, destinati alla futura Coupè Alfa Romeo, la 4C. Ovviamente, abbiamo ripreso tutte le fasi del processo di finitura delle scocche (body).

Un’esperienza indimenticabile per noi di Moto Style TV, incantati da tanta generosità, da tanta umanità.

Sì, perché il successo passa inevitabilmente attraverso il mantenimento di valori che pongono in primo piano l’individuo, i rapporti umani, il valore del lavoro nel rispetto di uno dei motti di Adler Group che cita: “si progredisce, si investe, si acquisisce, si dà lavoro….facendo meno rumore possibile” .

E’ grazie a persone come l’Ing Paolo Scudieri che le imprese impossibili diventano realizzabili, nonostante la presenza di una crisi economica globale che troppo spesso attanaglia gli investimenti e la fantasia imprenditoriale. 

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di Alfredo Di Costanzo
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