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Leggo: a Napoli miseria e nobiltà


Leggo: a Napoli miseria e nobiltà
04/04/2011, 13:04

La differenza è enorne, stridente: la gente felice allo stadio o davanti alla tivù per le vittorie degli azzurri, la città sporca, piegata dalle tonnellate di immondizia ancora per le strade. Le due facce di Napoli, unite per una domenica, uguali e contrarie. Il Napoli Calcio è sempre più l’oasi in cui rifugiarsi, divertimento e orgoglio dei napoletani, in questo campionato strano, bellissimo, inimmaginabile. Il fenomeno Napoli, vincente e che compete con i grandi club del Nord Italia, sta lì a mortificare tutte quelle istituzioni che in questa città hanno fallito, hanno sbagliato o comunque non hanno vigilato e amministrato. Una contraddizione più forte dei boati di ieri al San Paolo e degli assurdi litigi di questi giorni tra Regione e Comune: ai vertici d’Italia nel calcio, grazie alle intuizioni e all’impegno di un produttore cinematografico innamorato di Napoli, ultimi degli ultimi nello smaltimento dei rifiuti. In sette anni Aurelio De Laurentiis ha costruito un giocattolo quasi perfetto, con bilanci sani e con prospettive reali, non chiacchiere della peggior politica. E nella prossima stagione Napoli sarà tra le grandi d’Europa nella Champions League. Possibile che l’esempio calcio offerto da De Laurentiis in questi anni sia ancora così lontano dalla drammatica realtà della città? Il Napoli è rinato dalle ceneri di un fallimento, il riscatto della città da cosa mai inizierà?

Fonte: LEGGO

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di Salvatore Formisano
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