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LO SCRIVE "LA REPUBBLICA"

L'esilio è finito: Gargano torna titolare?


L'esilio è finito: Gargano torna titolare?
21/04/2011, 12:04

L'ultima partita da titolarissimo l’ha giocata (male), lo scorso 6 marzo allo stadio San Paolo, contro il Brescia. Uscì dal campo tra i fischi, Walter Gargano. Bocciato dai tifosi e subito dopo pure da Mazzarri, che da allora lo ha spedito in panchina per cinque gare di seguito, in cui il giocatore uruguaiano s’è dovuto accontentare di qualche fugace apparizione part time (per un totale di soli 66 minuti).
"Scelta tecnica", ha subito precisato il tecnico azzurro, anche per smentire le solite chiacchiere (perfino su un presunto litigio tra il centrocampista e De Laurentiis) che già iniziavano a serpeggiare, con il concreto pericolo che esplodesse un caso nello spogliatoio. La verità, più banale, era invece sotto gli occhi di tutti. Troppo evidente la flessione fisica e psicologica di Gargano, mai così giù di forma nelle tre precedenti stagioni con il Napoli. Mazzarri non ha potuto che prenderne atto, complice qualche comportamento non irreprensibile del calciatore: disabituato (e insofferente) alle critiche. Emblematica la ribellione di Bari, dopo una sostituzione sgradita. Il tecnico fu costretto ad alzare la voce. "Qui decido io".
L'inatteso esilio di Gargano è durato un mese e mezzo, in cui il centrocampista uruguaiano s’è rimesso in riga, accettando senza fare polemiche il suo nuovo ruolo di comprimario. Merito anche dei compagni, che gli sono sempre stati molto vicini: soprattutto Lavezzi e Hamsik. Mazzarri ha invece alternato frustate (l’ultimo confronto prima dell’esclusione di Bologna) e carezze. "Walter si è sempre fatto trovare pronto, quando è entrato dalla panchina".
Adesso, però, c’è di nuovo bisogno di lui: dall’inizio. Gargano è mancato al Napoli, almeno quanto il posto da titolare è mancato all’uruguaiano. Con Yebda e Pazienza, che hanno caratteristiche diverse, la difesa azzurra è apparsa molto più vulnerabile: specie nelle gare in casa. De Sanctis era imbattuto al San Paolo da metà ottobre, con il Mota ancora titolarissimo. Contro Cagliari, Lazio e Udinese, invece, la squadra di Mazzarri ha incassato 6 gol in 270 minuti. Ma a Palermo, se i segnali di ieri saranno confermati, si ritorna all’antico. Fuori Pazienza (più di Yebda) e dentro Gargano, che è pronto a riprendersi il suo posto da titolare. Il Napoli ha bisogno di un motore nuovo per la volata. Forzate le altre due novità, con Cannavaro e Lavezzi squalificati. Riappare Cribari al centro della difesa, ballottaggio Zuniga-Mascara in attacco.
FONTE: Repubblica

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di Redazione
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