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Levezzi non pensa alla denuncia:"Penso a guarire"


Levezzi non pensa alla denuncia:'Penso a guarire'
23/12/2010, 14:12

Il giorno dopo il deposito in Procura della querela di un giovane di 21 anni per lesioni volontarie e violenza privata, a causa di una lite nata da un presunto tamponamento, Ezequiel Lavezzi non commenta. Dal suo entourage trapela la massima serenità: anche il Pocho, anzi la persona che era con lui la notte del fatto, ha presentato una querela contro ignoti fornendo un racconto del tutto differente, dal quale emerge sì una lite ma una funzione del tutto marginale del calciatore, intervenuto per placare gli animi e difendere l'amico al cospetto di sei persone nell'accesa discussione (si apprende dalle carte). Il giovane napoletano, invece, accusa Lavezzi di averlo colpito con pugni e calci. Il Pocho è in Argentina, a Rosario con il figlio Tomas, e in attesa che gli inquirenti indaghino sulla questione si gode le vacanze di Natale in tranquillità: ritenendosi estraneo alla rissa e innocente, infatti, l'attaccante non teme ripercussioni e ha già rifiutato ogni tipo di accordo con la controparte. Il club azzurro monitora gli sviluppi del caso e nel frattempo farà seguire Lavezzi dal dottor Enrico D'Andrea, membro dello staff medico della squadra, che domenica volerà a Buenos Aires per proseguire le terapie alla caviglia destra (il giocatore si è infortunato nella partita contro il Palermo).
Fonte:Il Mattino

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di Redazione
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