Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

"Lezioni da nessuno, figuriamoci da Donadoni"


'Lezioni da nessuno, figuriamoci da Donadoni'
06/01/2011, 11:01

Non vede l'ora di ripartire Walter Mazzarri, per uno come lui la pausa è durata anche troppo. Dai microfoni di marte sport live il tecnico toscano non fa nulla per nascondere la sua voglia di tornare in campo.
"Abbiamo già dimostrato che questa squadra è cresciuta tanto a livello di mentalità. Tanti gli ostacoli superati, compreso il turno di Europe League. Al di là di quello che succederà con Inter e Juventus, il processo di crescita c’è stato. Se poi riuscissimo a chiudere il girone d’andata con qualcosa d’importante, saremmo ancora più avanti rispetto a quello che ci eravamo prefissati. Io però penso soprattutto alle prestazioni della squadra".
Il Napoli è il primo avversario della nuova Inter di Leonardo
"Ho avuto il piacere di conoscerlo e ho apprezzato l’intelligenza dell’uomo. E’ un giovane, lo stimo tanto, sta in quest’ambiente al meglio e si fa apprezzare da tutti. I giocatori lo hanno accolto nel migliore dei modi. La spinta psicologica è importante e non dimentichiamo che l’Inter ha appena vinto il Mondiale per Club. L’ostacolo sarà difficilissimo, hanno recuperato giocatori importanti. Vedremo cosa proporrà Leonardo. I meccanismi difensivi per noi sono fondamentali per la nostra manovra offensiva. Non sappiamo cosa farà, sicuramente avrà introdotto qualche novità. Vedremo se stravolgerà tutto oppure se farà un compromesso rispetto al passato. Sono convinto che si farà consigliare anche un po’ dai senatori per trovare l’assetto giusto. L’Inter ha una rosa di fenomeni, i giocatori possono risolvere sempre la partita da soli".
La squadra però è carica e pronta a lottare
"Siamo in salute, felici e contenti per quanto fatto sino adesso. L’unica variabile è la sosta lunga e magari tutti gli elogi possono inconsciamente creare problemi. Noi non dobbiamo mai perdere la nostra umiltà, io e i miei collaboratori lavoriamo su questo aspetto. Lavezzi dovrebbe giocare dall’inizio. Non lo tengo in panchina, lo verifico anche oggi. Siamo abbastanza camaleontici, lui e Cavani possono scambiarsi la posizione di prima punta. Dobbiamo essere coscienti della nostra forza e fare sempre il nostro gioco quando siamo in possesso palla. Sono sedici anni che il Napoli non vince contro l’Inter, essere qui per giocarsela è già un grande traguardo".
In difesa potrebbe toccare a Grava
"Con il Lecce è stato decisivo, ha salvato un gol prima della prodezza di Cavani. Voglio fargli un elogio perché se lo merita. Non ho ancora deciso, è uno dei dubbi che ho nel reparto arretrato. Ho l’imbarazzo della scelta e questo aspetto mi piace molto".
Gennaio mese duro per quanto riguarda il campo, ma anche mese del mercato.
"Non credo che le partite con Inter e Juve siano decisive per il mercato. Non cambia molto lo scenario, sono sempre sei punti in palio e questo campionato ha dimostrato che si possono sempre recuperare. Abbiamo già 33 punti e siamo oltre le migliori aspettative di inizio stagione."
La piazza però si sta esaltando
"I tifosi sono molto intelligenti, hanno capito che stiamo facendo qualcosa di straordinario, noi ovviamente non ci accontentiamo mai e speriamo di fare di più. Siamo una bella realtà e abbiamo bruciato le tappe. Il pareggio? Non firmo mai per un pari alla vigilia della partita, dobbiamo giocarcela con tutti e spero di ritrovare l’atteggiamento della mia squadra."
Inter - Napoli, arbitra Rocchi
"Ho fiducia in lui, mi auguro che applichi il regolamento senza alcun tipo di problema. Comunque è una garanzia."
Infine una parola su Donadoni. L'ex allenatore azzurro non ha avuto belle parole nei confronti di Mazzarri
"Adesso che questo Napoli comincia ad essere temuto i nemici sono venuti allo scoperto. Non conosco personalmente Donadoni e possiamo valutarci solo da un punto di vista professionale. Sono state dette tante menzogne: quando sono arrivato, ho pensato al lavoro della mia squadra. Non ho mai criticato il suo operato. Ma a livello personale, non prendo lezioni da nessuno e non mi sento inferiore a nessuno, figuriamoci a Donadoni. Io più esperto di Guardiola? Ho grande rispetto del professionista. L’esperienza però è un dato di fatto e sono da tanto nel mondo del calcio. Ho detto solo questo. L’importante è non strumentalizzare certe cose per colpire il Napoli. Evidentemente facciamo paura e io sono soddisfatto. Il difficile viene adesso, i fucili sono puntati da tutte le parti, a me fa piacere, io mi sto divertendo e spero che la squadra capisca questo spirito." 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©