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Lippi: "Peccato, l'Italia era stanchissima"


Lippi: 'Peccato, l'Italia era stanchissima'
02/07/2012, 15:07

"Ieri sera purtroppo e' andata male. La squadra ha speso tantissimo nelle gare precedenti, ha avuto dei giorni in meno di riposo, e' arrivata molto stanca ed ha incontrato una grande squadra che ha fatto la miglior partita del torneo, poi e' anche rimasta in dieci, ma l'Italia era stanca e si vedeva". E' l'analisi di Marcello Lippi, allenatore del Guangzhou Evergrande in Cina ed ex ct dell'Italia campione del mondo nel 2006, sulla finale di Euro 2012 persa dall'Italia contro la Spagna. Lippi concorda con Prandelli nel non cambiare la squadra per la finale. "Chi va in finale vuol dire che ha giocato bene e ha dato il meglio, nessun allenatore cambiera' mai 5-6 giocatori in una finale". Questa Italia ha fatto rivivere lo spirito dei quella che ha vinto in Germania. "Sono stati rivissuti i momenti del 2006, sei anni fa c'era calciopoli, oggi il calcio scommesse. Ma da quando i giocatori sono andati via dall'Italia nessuno ha piu' parlato di quelle cose e tutto e' andato meglio", prosegue Lippi a 'La Politica nel Pallone - su Gr Parlamento' che fa i complimenti a Cesare Prandelli. "E' stato molto bravo a ricostruire la squadra dopo il Mondiale in Sudafrica, la ricostruzione e' stata molto positiva, ora andranno avanti e continueranno questo ottimo lavoro". Il futuro sara' ancora Buffon e Pirlo per i Mondiali in Brasile. "Ci sono dei fuoriclasse come Buffon e Pirlo, che io non ho avuto a disposizione in Sudafrica, che possono giocare a grandi livelli fino a Brasile 2014, poi di De Rossi non ne parliamo, e ci sono Balotelli, Cassano e altri. La squadra crede in quello che fa, vedo la voglia di fare bene come quella del 2006. In due anni poi il campionato proporra' altre soluzioni e altri giocatori", prosegue il tecnico del Guangzhou. Euro 2012 e' stato comunque di "buon livello". "Abbiamo visto il Portogallo e la Germania che sono cresciuti, poi la Grecia, e' stato un Europeo di buon livello e non so se l'ampliamento lo manterra' allo stesso livello". Gli azzurri ad ogni modo possono dire la loro anche in Brasile. "Abbiamo dimostrato in questo Europeo che abbiamo le carte per continuare a fare bene. La Spagna ha sempre fatto un calcio divertente con questo ciclo, ma ha sfruttato una generazione di calciatori straordinari e non credo siano eterni, e' difficile pensare che tra due anni possano vincere un altro mondiale". Infine sul fatto che i club trascurano la Nazionale, Lippi si dice d'accordo con Prandelli e Abete. "La sensazione di Prandelli e' quella che avevo io, che alle societa' non gliene frega niente della nazionale. Le societa', se potessero, della nazionale ne farebbero volentieri a meno".

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di Roberto Russo
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