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LA POESIOLA

"Lo scudetto è un mare che non bagna Napoli"


'Lo scudetto è un mare che non bagna Napoli'
09/09/2011, 11:09

Mai come in questo periodo si parla tanto delle possibilità che il Napoli, dopo oltre 20 anni, ha di giocarsi lo Scudetto. Auspicandoci che sia beneaugurante, ecco la poesia dedicata a Diego Armando Maradona nel giorno del suo 50esimo compleanno, lo scorso 30 ottobre. Un po' di romanticismo, ogni tanto, non guasta...

“Lo scudetto è un mare che non bagna Napoli” scrivevano,
“quello è un popolo che non può aspirare a tanto” dicevano,
ma poi sei arrivato tu, e di Napoli hai cambiato la storia
facendo conoscere finalmente al popolo cos’è la gloria.
Oggi fai cinquant’anni e da venti non sei più qui con noi,
ma resti nella nostra mente come il più grande degli eroi.
Capace di magie straordinarie e di traiettorie impossibili
Ci hai regalato grandi vittorie e soddisfazioni incredibili.
Hai trascinato un’intera città sul tetto di questa nazione,
dimostrando che si poteva vincere anche nel meridione.
Impresa che ti è riuscita grazie alla tua classe, indubbiamente,
ma c’è qualcosa di più profondo che t’ha reso idolo della gente:
straordinario è stato il tuo senso d’appartenenza a questi colori,
che ti sei preso a cuore immediatamente, ben prima degli onori.
Ci hai amato fin dal primo giorno, hai capito che in questa città
C’era bisogno di te, grande Diego, e delle tue enormi capacità.
Hai inteso che non si trattava di primeggiare su un campo di pallone,
ma di risollevare l’immagine di un intero popolo che arde di passione.
Hai capito la “questione meridionale”, ti sei accorto della discriminazione,
di quell’assurdo morbo che portava i nordici a fare una netta distinzione.
Terroni ci chiamavano, “lavatevi” ci dicevano, e questo ti ha stimolato,
perché come hai sempre detto è con gli “scugnizzi” che ti sei identificato.
Subire quel razzismo, forse, ti ha reso ancora più grande e più forte,
Ti ha dato quell’input necessario perché t’impegnassi fino alla morte.
Il risultato è stato stupefacente, la missione l’hai portata a compimento,
tanto che per Napoli quell’epoca è considerata come il “Risorgimento”.
Gli scudetti, le coppe e le vittorie con milanisti e juventini,
sono tuoi figli, come qui lo sono tantissimi altri bambini,
che i loro genitori hanno voluto chiamare Diego in tuo onore
perché CHI AMA NON DIMENTICA e tu hai tutto il nostro amore…
 
Pietroalessio di Majo
 
 

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di Pietroalessio di Majo
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