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La squadra di pallanuoto arriva in finale

Londra 2012: due bronzi da pugilato e taekwondo


Londra 2012: due bronzi da pugilato e taekwondo
10/08/2012, 23:58

LONDRA - Vittoria alle Olimpiadi nella semifinale di pugilato, categoria pesi massimi, per Clemente Russo contro l'azero Teymour Mammadov. L'incontro non è partito bene, con il pugile italiano che mostrava di soffrire la maggiore altezza e il maggiore allungo dell'avversario. Nonostante questo ha provato a colpire partendo da lontano con i suoi colpi, senza però perforare la difesa avversaria e subendo qualche colpo, tanto che alla fine il verdetto dei giudici vedeva l'azero in testa per 3-2. Ancorapiù difficoltà nel secondo round, quando Russo è stato anche contato dall'arbitro dopo aver incassato un gancio al fegato. Per gli arbitri, il round è finito 6-4 per l'azero. A quel punto Russo ha puntato tutto sul calo fisico dell'azero, che ha già dimostrato nei precedenti incontri di non reggere i 9 minuti. Numerosi sono stati i colpi che i due si sono scambiati, con Mammadov che diventava man mano più falloso, per cercare di fermare l'italiano. Alla fine il verdetto è stato un 9-4 per Clemente Russo, che ha vinto con un totale di 15-13. La squadra azera ha presentato un ricorso che è stato respinto. 
Una annotazione: commento eccessivamente da tifosi su Rai 1 di Mario Mattioli e Nino Benvenuti, con il primo che ha ripetutamente lanciato velate accuse all'arbitro di essersi venduto.  
Niente da fare invece per VincenzoMangiacapre, nella categoria fino a 64 Kg. Opposto al cubano Iglesia Sotolondo, è stato messo sotto dall'avversario che ha vinto tutti e tre i round (3-2, 7-4, 5-2, per un totale di 15-8), senza discussioni.
Anche Mauro Sarmiento, impegnato nel taekwondo, categoria fino agli 87 Kg., ha fallito l'appuntamento per la finale. Opposto allo spagnolo Nicolas Garcia Hemme, è stato sconfitto per 2-1, con il colpo decisivo subito all'ultimo secondo. Questa sera tocchera a Roberto Cammarelle per la categoria supermassimi. cercare di arrivare alla finale. 
Così come cercheranno di arrivarci la squadra di pallavolo italiana (avversario il Brasile) e quella di pallanuoto (contro la Serbia).
 Accesso alla finale risolto per la squadra di ginnastica ritmica femminile, che nelle eliminatorie si è classificata seconda dietro la Russia. 

Aggiornamento ore 24.00

E' andata male all'Italia della pallavolo, la partita con il Brasile. Un 3-0 senza storia (25-21, 25-12, 25-21) di fronte ad una squadra che ha surclassato gli italiani in ogni fondamentale e in ogni reparto. 
Molto meglio la pallanuto:  la Serbia era un avversario ostico sulla carta e si è dimostrata tale anche in vasca. Ma gli italiani partono bene e finiscono il primo tempo in vantaggio per 4-2, che diventa un 6-4 alla fine del secondo tempo. La Serbia cerca di metterla sul piano fisico (più di un giocatore supera i 2 metri di altezza e i 100 Kg. di peso), ma sbaglia troppo, con due traverse nel terzo tempo. Cinica l'Italia, che si porta sull'8-5, prima di chiudere la partita con un 9-7. In finale incontrerà la Croazia, che ha battuto il Montenegro per 7-5. 
Nel taekwondo, medaglia di bronzo, per Sarmiento, opposto all'afgano Nesar Ahmad Bahawi. Un incontro non facile, contro un avversario che usava spesso tecniche acrobatiche. Dopo un calcio al volto centrato da Sarmiento (vale 3 punti) e revocato dopo il ricorso dell'afgano,  i due atleti hanno finito primo e secondo round sullo zero a zero. A metà del terzo round Sarmiento riesce a portare un calcio al petto dell'avversario, conquistando un punto. Poi controlla la gara e a pochi secondi dalla fine, mentre l'avversario cercava di mettere a segno dei calci in rotazione, l'italiano l'ha colpito di incontro con un calcio al volto, conquiistando altri 3 punti e conquistando il bronzo con il punteggio di 4-0
 Arriva in finale anche Roberto Cammarelle, nel pugilato categoria supermassimi. In semifinale, opposto all'azero Medhizov, ha vinto per 13 punti a 12. Il primo round è stato abbastanza equilibrato, con l'azero che lanciava colpi singoli a cui rispondeva Cammarelle con dei colpi in serie, di uguale potenza anche se non sempre precisi. ALla fine il risultato premiava generosamente Medhizov, vincente per 6-4. Stesso copione nel secondo round, con Cammarelle che infilava più precisione nei colpi, mentre l'azero faticava a rispondere. E il risultato equilibrava la situazione punti: 6-4 per Cammarelle e quindi 10 pari come punteggio totale. Decideva tutto il terzo round dove Cammarelle gestiva bene la situazione, riuscendo ad assegnare anche un colpo che per un attimo piegava le gambe all'avversario. Alla fine il 3-2 per l'italiano promuove Cammarelle alla finale.  

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di Antonio Rispoli
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