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"Prenderò un anno sabbatico"

Londra 2012, la disfatta della regina dell'acqua

"Impossibile fare miracoli"

Londra 2012, la disfatta della regina dell'acqua
01/08/2012, 10:18

I 400 stile libero sono sempre stati la sua bestia nera, ma nei 200 aveva scritto la storia del nuoto. Erano la gara in cui era imbattuta da Pechino 2008. La campionessa veneta Federica Pellegrini si classifica solo quinta sul podio di Londra 2012 dei 200 stile libero, una delusione clamorosa nella finale più attesa. "E' andata cosi', pazienza. Grazie a tutti" scrive in un post su Twitter a pochi minuti dalla disfatta. La medaglia d'oro se l'è presa Allison Schmitt, che a Roma 2009, a 19 anni, era arrivata seconda alle spalle dell'allora invincibile Fede e da lì si era messa a lavorare, a testa bassa, fino ad arrivare ai risultati odierni, ad una prestazione mostruosamente superiore rispetto a quella delle avversarie. Ma e' tutto il nuoto italiano a deludere, visto che nella mattinata erano andati fuori nelle batterie prima Filippo Magnini e Luca Dotto nei 100 e poi il quartetto della staffetta 4x200. «Ci ho provato in tutti i modi - ammette la Pellegrini - testa, cuore gambe, ma non ne avevo più. E nello sport non si inventa niente, i miracoli sono difficili». «Come mi sarebbe piaciuto voltare pagina dopo i 400 ma oggi non sono riuscita a fare molto ma va bene perché può capitare. Noi non siamo arrivati bene qui, la forma non era delle migliori». «Io mi chiamerò sempre Federica Pellegrini - ha spiegato - e con questa Olimpiade non si cancella quello che ho fatto. Voi non ci crederete, so che è difficile farlo capire, ma io sono la stessa di Pechino e di Shanghai. L’ultimo anno? Rifarei tutto. Un’altra Olimpiade? Spero proprio di sì, per fortuna non è il prossimo anno».

''Abbiamo completamente 'cannato' la preparazione, non si arriva cosi' a un'Olimpiade - scoppia d'ira Filippo Magnini dopo l'affondo nelle batterie dei 100 stile a soli due mesi dall'oro di Debrecen - non stiamo facendo dei Giochi impressionanti. La velocita' ha sbagliato tutto: io mi sono impegnato al cento per cento, ho dato il massimo, ma in gara non ho mai reso come in allenamento''. ''Adesso serve parlare e ci sara' una resa dei conti - aggiunge Magnini - ho 30 anni, nuoto da 22: so quando sto da Dio e quando sto di m... Non voglio criticare nessuno, tanto meno il mio allenatore, ma non e' stato fatto tutto per correggere queste mancanze. Ho sbagliato anch'io a non calcare di piu' la mano sentendo che non andavamo. E qui siamo arrivati non in condizione. E' un peccato perche' si buttano via quattro anni così''. Eppure a maggio, nella vasca continentale ungherese, il suo successo lo aveva salutato con il piglio di chi era tornato e avrebbe dato filo da torcere anche ai ventenni piu' agguerriti. Certo al quarto di giorno di gare all'Acquatic Center il nuoto ha poco da raccontare, se non fallimenti. Quello della Pellegrini, il tonfo dei velocisti, staffette compresa: l'ultima in ordine di tempo a naufragare la 4X200 sl, con i poveri Maglia, Di Giorgio, Maestri e Belotti che non sono andati oltre l'undicesimo tempo (7'12''69) ben lontani dall'accesso in finale. E con Magnini nella gara individuale ha fatto fiasco anche Luca Dotto, una delle facce piu' gettonate della nuova gioventu' del nuoto italiano: dopo l'argento mondiale nei 50 lo scorso anno a Shanghai, Dotto era una delle punte della nazionale. ''Dobbiamo capire le responsabilita' di questo fallimento, ricominciare tutto con serietà''. ''Qualcosa non ha funzionato - esordisce Rossetto, chiamato a giustificare le prestazioni soprattutto dei suoi atleti - i ragazzi non sono in condizione. Penso di aver capito perche': abbiamo rischiato molto per tirare fuori tutto quello che avevano, e siamo finiti oltre, mettendo il piede nel posto sbagliato. Rischiare significa spingere al massimo e portarli al limite. Non ho rimpianti sul lavoro, ma su come e' finita. Filippo? Si sa parla un po' troppo a caldo: da dieci anni seguo la velocita' e i risultati sono sempre arrivati''. Quanto a Fede tra le righe Rossetto fa capire che il suo arrivo ''e' stato un aggravio di lavoro per me: lei necessita di attenzione e concentrazione e questo puo' aver inciso''.

Le gare di oggi per gli italiani

Alle Olimpiadi di Londra e' il giorno di Roberto Cammarelle e Clemente Russo. I due campioni azzurri della boxe fanno il loro esordio nel torneo olimpico, rispettivamente nella categoria supermassimi e massimi. Per entrambi l'obiettivo minimo e' una medaglia. All'indomani della prima giornata senza podi azzurri, l'Italia spera di tornare a sorridere. Speranze di podio ci sono nella canoa, dove Daniele Molmenti e' tra i favoriti nel K1. L'azzurro e' impegnato prima nelle semifinali, poi nell'eventuale finale. Nel windsurf seconda giornata di gare per la campionessa Alessandra Sensini, undicesima dopo la prime due prove. Nel tiro con l'arco e' impegnato Mauro Nespoli, ultimo italiano rimasto in gara nel torneo individuale. Primo turno anche per Natalia Valeeva e Jessica Tomasi tra le donne. Impegno proibitivo nel tennis per Flavia Pennetta, che affronta la forte ceca Petra Kvitova. Nella scherma, tocca a Paolo Pizzo nella spada e a Gioia Marzocca e Irene Vecchi nella sciabola. Nel nuoto, ultimo impegno per Federica Pellegrini nella staffetta 4x200. In vasca anche Sebastiano Ranfagni nei 200 dorso, Chiara Boggiatto nei 200 rana e Federico Turrini nei 200 misti. Nel canottaggio, semifinali del doppio pesi leggeri con Elia Luini e Pietro Ruta. Poi semifinali quattro di coppia con Matteo Stefanini, Francesco Fossi, Pierpaolo Frattini e Simone Raineri, semifinali due Senza con Niccolo' Mornati e Lorenzo Carboncini. Nel ciclismo c'e' la prova a a cronometro di ciclismo. Per l'Italia in gara Noemi Cantele e Tatiana Guderzo tra le donne, Marco Pinotti tra gli uomini. Nella ginnastica individuale All Around con Paolo Ottavi e Enrico Pozzo. Nella pallavolo femminile l'Italia sfida la Gran Bretagna, mentre nella pallanuoto donne il Setterosa affronta la temibile Russia. Nel judo, infine, in gara Roberto Meloni nei 90kg ed Erica Barbieri nei 70kg.

 

 

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di Veronica Riefolo
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