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Pene salatissime anche per chi scommette

Londra 2012 sui social network? Sì, ma con tanti paletti


Londra 2012 sui social network? Sì, ma con tanti paletti
02/03/2012, 14:03

LONDRA - In questi giorni si stanno diffondendo notizie sul fatto che, per la prima volta, gli atleti e tutte le altre persone ammesse al villaggio olimpico possano usare i social network per comunicare con l'esterno. Notizia vera, ma il Cio ha messo tanti paletti che è difficile immaginare di poter vedere cose rivoluzionarie. Parole quante se ne vuole, ma immagini o filmati solo di se stesso (se si vogliono fotografare altre persone bisogna avere il loro permesso splicito), senza mostrare alcuno sponsor e men che meno i cinque cerchi olimpici. Insomma, non siamo al "ciao a tutti, mi sono allenato, ho mangiato e sono andato regolarmente in bagno", ma ci siamo vicini. I filmati poi potranno essere girati ma non postati su social network; inoltre sanzioni pesanti per chi dovesse decidere di firmare accordi esclusivi con questo o quello sponsor. Fa ridere pensare che c'è scritto che il Cio voleva incoraggiare l'uso di Facebook, Twitter e così via. Se questo è incoraggiare...
Sanzioni pesanti, fino a 100 mila euro, anche in caso di scommesse. Un divieto che non riguarda solo gli atleti, ma anche i loro parenti, il loro entourage e i parenti dell'entourage. Questo per evitare che chi vive all'interno del Villaggio Olimpico decida di sfruttare notizie che viene a sapere per guadagnare soldi.
Inoltre c'è il rischio di tensioni per un paio di situazioni che potrebbero scatenare proteste da arte di alcune nazioni. A cominciare dall'India: uno degli sponsor è la Dow Chemicals, la società americana che ha acquistato un'altra società, la Union Carbride, che si rese responsabile della strage di Bhopal. Un episodio poco conosciuto, ma tragico: nel 1984 da una loro fabbrica, a causa della scarsa manutenzione, si sprigionò una nube di isocianato di metile, un gas tossico, usato come pesticida in piccolissime dosi e proibito già allora in mezzo mondo. La nube si spinse sulla città di Bhopal, uccidendo 3000 persone immediatamente ed almeno altre 12 mila nei mesi seguenti. La Dow Chemicals e la Unione Carbride non hanno mai pagato per quell'incidente e il governo indiano - che ha a lungo protestato - probabilmente chiederà agli atleti di organizzare qualche protesta.
Il secondo problema sarà l'Argentina:negli ultimi tempi è aumentata la tensione con l'Inghilterra per la questione mai risolta delle isole Falkland (o Malvinas, in spagnolo). Anche qui potrebbero nascere tensioni, al punto che nel Villaggio Olimpico argentini ed inglesi sono molto lontani tra di loro. Come gli atleti israeliani da quelli dei Paesi vicini come Siria ed Iran.

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di Antonio Rispoli
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