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Il protagonista del match del San Paolo

Lorenzo Insigne, buona la prima con diritto di riserva

Bel giocatore, ma poco resistente agli urti

Lorenzo il Magnifico
Lorenzo il Magnifico
30/07/2012, 13:50

Lorenzo Insigne ha debuttato in un San Paolo gremito che ha potuto apprezzare le doti del ritrovato gioiello del Napoli. Il trequartista sinistro dell’undici di De Laurentiis non ha fatto rimpiangere Lavezzi, passato a miglior vita in quel di Parigi, anzi, ha strappato una standing ovation al suo esordio che ha premiato le sue potenzialità, incoraggiandolo a fare meglio ed a crescere. Questo è il quadro del giovane e promettente Lorenzo Insigne: tecnicamente valido ed impreparato fisicamente per giocare ad alti livelli. Il Bayer Leverkusen è venuto a Napoli per perdere, così come il Bayern Monaco nell’amichevole precedente, ma questo non vuol dire che la squadra azzurra abbia giocato male. Ma il dato allarmante è stato quello di vedere Lorenzo il Magnifico subire troppi falli, qualcuno anche cattivo, che l’hanno debilitato nel corso della gara. Ed è lì che mister Mazzarri ed il suo staff devono lavorare. La stella emergente, infatti, deve essere preparata fisicamente ad affrontare determinati colpi o contraccolpi che subisce un fantasista nel corso di una partita di calcio. In ambito europeo, tra l’altro, il gioco si fa sempre più duro e questo inficia il rendimento di un giocatore come Insigne. La preparazione dell’ex pupillo di Zeman a Pescara deve essere sicuramente mirata al potenziamento del tono muscolare ed osseo senza però andare ad inficiare sull’agilità del giocatore, che ha dimostrato di avere una visione di gioco ed una agilità che ricorda lontanamente Messi. Con Lavezzi non c’è paragone, il Pocho è un idraulico prestato al calcio, Insigne no, invece. Si vede che Lorenzo è nato giocatore di calcio ed ha una tecnica che non si apprende per strada, ma nelle scuole di calcio così come Marek Hamsik. In conclusione, il potenziale c’è ed è progressivamente rivolto ad un miglioramento, ma De Laurentiis non deve commettere l’errore di farlo giocare come se fosse un top player. Se Cavani dovesse rimanere,il Napoli dovrebbe acquistare una torre che gli consenta di valorizzare al meglio i cross di Maggio e Dossena, le incursioni di Marechiaro e, soprattutto, gli spunti di Lorenzo il magnifico. 

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di Livio Varriale
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