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LO SCRIVE "REPUBBLICA"

"L’ossessione azzurra? Il triplete made in Naples"


'L’ossessione azzurra? Il triplete made in Naples'
13/03/2012, 11:03

Tavolozza, pennello e lo sguardo fisso all’orizzonte per dipingere la stagione più bella degli ultimi vent’anni. Walter Mazzarri sta creando un piccolo capolavoro. Terminerà solo a fine maggio, ma già s’intravede l’opera. I tifosi sperano che sia una creazione da festeggiare e nel frattempo ne apprezzano il tocco. Sottofondo azzurro e tre linee di colore dalle tinte forti e appassionate. Quella più viva, al momento, è la Champions League. L’appuntamento con la storia si avvicina: Stamford Bridge vale l’accesso nel gotha del calcio europeo. Walter Mazzarri quasi certamente non ci sarà: il Tas non si è ancora pronunciato sul prolungamento della squalifica e l’attesa — rinviata ad oggi — sembra quasi la conferma di quanto la punizione sia inevitabile. Il tema però non cambia, così come il sogno di una città intera: Napoli tra le migliori otto del Vecchio Continente, un risultato mai raggiunto neanche dagli invincibili di Diego Maradona che nell’allora Coppa dei Campioni si sono fermati agli ottavi di finale. Lavezzi e Cavani, dunque, possono (ri) scrivere la storia con la prestazione perfetta per poi regalarsi un’altra scorpacciata di emozioni. L’obiettivo è riportare la musichetta da brividi al San Paolo. La colonna sonora può diventare stabile a Fuorigrotta se il gruppo completa una cavalcata clamorosa che è poi l’altro tema del quadro che Mazzarri sta curando con passione, ovvero la rimonta in campionato. A gennaio sembrava una missione impossibile, poi all’improvviso è cambiato tutto.

Cinque vittorie consecutive hanno riacceso le speranze del terzo posto. La classifica dice che tutto è possibile. Il Napoli ha agguantato la quarta piazza — in comproprietà con l’Udinese — e ha nel mirino Edy Reja, timoniere della Lazio che al momento occupa l’ultima poltrona disponibile per la prossima Champions. L’ex tecnico azzurro ha il fiato sul collo proprio della squadra che ha contribuito a far diventare grande con il triplo salto in avanti dalla C alla A. Il Napoli insegue a due lunghezze e ha lanciato una maxi-volata che durerà ancora 11 partite. Domenica l’incrocio più gustoso. Gli azzurri sono di scena al Friuli in una partita dalle mille storie. L’obiettivo è sfatare la tradizione e fare risultato per compiere il sorpasso e approfittare degli eventuali passi falsi di Lazio (impegnata a Catania) e — perché no — anche della Juve, di scena a Firenze.
 
I più ottimisti non hanno ancora perso le speranze, la Vecchia Signora è a +7 e può essere ancora raggiunta. Meglio però concentrarsi su un bianconero meno glamour, ma al momento efficace insidioso. Mercoledì prossimo c’è la semifinale di ritorno di Coppa Italia — l’ultimo soggetto della creazione artistica di Mazzarri — contro il Siena. Il Napoli deve rimontare l’1-2 dell’andata e prenotare così l’atto conclusivo della manifestazione, in programma allo stadio Olimpico a fine maggio. Vietato scegliere, dunque, il triplete made in Naples è l’ossessione di un gruppo che vuole continuare a stupire senza fare calcoli. Una pennellata alla volta, solo così si può completare un piccolo capolavoro sportivo.
FONTE: REPUBBLICA
PdM

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di Redazione
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