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Luca Cerbone, il giovane talento del Cross in Campania


Luca Cerbone, il giovane talento del Cross in Campania
01/03/2010, 09:03

Un antico proverbio recita “Talis pater, talis filius”, a sottolineare che il carattere e le tendenze d’ognuno derivano per via ereditaria dal padre. La famiglia Cerbone è l’esempio pratico della suddetta massima, perché per loro il Cross è più di una semplice passione: è un gene impresso indelebilmente nel dna. Il piccolo Luca continua la tradizione del papà Tony, e a soli nove anni è il campione in carica in Campania della Minicross classe 50: “Avere – nota il baby campione d’Afragola – un padre dalla notevole esperienza, mi permette di sapere prima dove sbaglio e dove devo migliorare. I suoi consigli sono davvero preziosi, e dopo ogni prova, analizziamo cosa ho fatto bene e cosa ho sbagliato”. Luca è praticamente nato in crossodromo, e la sua prima gara ufficiale risale al 2008: “Ho iniziato – racconta – a muovere i primi passi nel Trofeo Aics, e a fine anno conclusi sesto. L’anno scorso ho preso parte sia alle gare organizzate dall’Aics, sia dalla Fmi, ed è stato un bis di successi. A dire il vero in famiglia abbiamo festeggiato un tris, perché papà ha fatto suo il titolo della classe Mx2 Over 21 Fmi”. Il 7 marzo sulla pista di Durazzano, nel beneventano, parte la stagione agonistica regionale Fmi, ed il piccolo Luca è pronto a difendere, e riconquistare il titolo: “Una volta – dice – a settimana, mi sono allenato in pista. Come moto avrò sempre la Ktm Sx 50, con la quale ho un ottimo feeling. Il tracciato sannita mi piace, perché è ricco di salti. L’obiettivo è partire bene, perché gli altri sono sempre più bravi e numerosi. Quando si abbasseranno i cancelletti di partenza, il mio unico obiettivo sarà vincere”. Luca Cerbone è un ragazzo che ama tanto il motociclismo, ma il suo è un amore sano, che non lo tiene lontano dai doveri di scolaro. A dire il vero la voglia di primeggiare del napoletano è forte anche tra i banchi di scuola: “Frequento - spiega – il quinto anno delle elementari, e mi piace studiare. L’ultima pagella è stata piena di soddisfazioni. Da grande mi piacerebbe diventare un campione come il mio amico Tony Cairoli, ma la strada dell’agonismo non sarà mai lontana da quella degli studi. Come dice mio padre: prima il dovere, poi il piacere”.

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di Alfredo Di Costanzo
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