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L'unione fa la forza (del Napoli)


L'unione fa la forza (del Napoli)
14/09/2011, 12:09

Tutti insieme appassionatamente. Nello sport in cui più di ogni altra cosa vale il gruppo, il Napoli dovrà fare tesoro del proprio punto di forza. Un'unica mente, un unico cuore in quel di Manchester, dove ad attendere gli azzurri c'è una squadra dal tasso tecnico superiore, ma con un quantitativo di amalgama non ancora degno di chiamarsi "gruppo".

L'ANELLO DEBOLE
- Da giorni Mazzarri ragiona su quale sia l'anello debole di una squadra che, sulla carta, ha punti di forza in ogni reparto. Con una difesa granitica, una mediana di esperienza e velocità e, soprattutto, un attacco stellare, difficile applicare un cerchietto rosso a qualche punto dello scacchiere avversario. Eppure, i grandi nomi non sempre fanno le grandi squadre. In quello che si è visto del City fino ad ora, è balzato agli occhi un gruppo capace di far male a chiunque in Premier League, ma nella maggior parte delle volte con soluzioni singole. Contro il Tottenham è stata la volta di Dzeko. Contro il Wigan, quella del Kun Aguero. Due vittorie pesanti, ma frutto dello stato di grazia dei singoli. Ecco uno dei pochissimi punti deboli degli inglesi.

COSA CONTA - Conta crederci, innanzitutto. E Mazzarri sa anche bene che nel calcio conta di più il gruppo che il singolo. Da due anni lo va spiegando ai giocatori, facendo del Napoli una vera squadra. Stasera, più che mai, il gruppo varrà oro. Restare uniti e giocare di squadra potrebbe seriamente mettere in difficoltà la banda Mancini. Loro che sulla carta sono più forti, ma meno uniti degli azzurri.

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di Salvatore Formisano
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