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RASSEGNA STAMPA

Maggio assicura: "Vargas è fortissimo"


Maggio assicura: 'Vargas è fortissimo'
22/04/2012, 11:04

I presenti hanno sempre ragione; e pure l’assente dell’ultimo mese, di quelle cinque settimane a cercare un perché, uno dei tanti, prima d’accorgersi che forse, maledizione, non era un caso:  «Mi spiace aver lasciato il Napoli in un momento di difficoltà, ma non penso assolutamente che un calciatore da solo possa risolvere le partite». I numeri, in genere, non mentono le coincidenze, avrebbe scritto Zafon, son le cicatrici del destino: 2-2 a Udine, 2-2 con il Catania, 3-0 in casa della Juventus, 3-1 a Roma dalla Lazio e 3-1 con l’Atalanta al San Paolo, per accorgersi che cinque indizi - e altrettanti precedenti - fanno una prova provata della centralità di Maggio, della sua capacità di spostare gli equilibri, di dare slancio a destra, di costituire energia positiva.  «Ma a me pesa non esserci stato in momento così difficile».

RIECCOLO - La crisi esistenziale è un percorso accidentato di 450 minuti, un salto nel vuoto non solo a destra, nella terra di Maggio, ma ovunque: e ora che Napoli-Novara ha chiuso la parentesi, ciò che resta nel tunnel del recentissimo passato e la luce che s’accesa a ritmo incalzante, con un quasi-gol di testa su corner, un assist vecchio stile per Cavani, poi rimontato, e un’agilità che induce a osservare con ottimismo l’orizzonte, tornato ad essere azzurro:  «Peccato aver saltato quelle gare ma ora sono contento di essere di nuovo qua. Affronteremo tutte le gare come finali».

GRAZIE MISTER - Napoli 2, Novara 0: e ce n’è di materiale - al di là del risultato - per arricchire una serata divenuta specialissima all’89, nel momento in cui Massimiliano Ammendola, diciannove anni, ha conosciuto il calcio vero, guardandolo da dentro per cinque minuti, il tempo necessario per emozionarsi, per correre felice incontro al futuro, per andare ad abbracciare e a ringraziare con calore Mazzarri, il mentore, facendolo commuovere.

VARGAS HA TALENTO - Napoli 2, Novara 0: e ce ne sono di dettagli da cogliere in una nottata che lenisce le ferite e consegna pure a Edu Vargas un pizzico di vetrina ed una spruzzata di autostima, favorita dagli applausi della gente, dalla comprensione del San Paolo e innanzitutto dai complimenti che gli lascia piovere addosso Miguel Angel Britos, un amico e un collega che si sbilancia e garantisce:  «Io capisco che nel calcio ci si attenda subito dimostrazioni, però mi alleno con lui tutti i giorni e posso dire che Vargas è fortissimo per l’età che ha. Ora deve adattarsi, ha bisogno di un po’ di tempo ancora; ma l’anno prossimo vedrete di cosa sarà capace».

FONTE: CORRIERE DELLO SPORT
 

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di Luigi Russo Spena
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