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LO SCRIVE IL CORRIERE

Maggio: "Chiedo il sostegno dei tifosi"


Maggio: 'Chiedo il sostegno dei tifosi'
12/02/2012, 10:02

Operazione fiducia, missione non impossibile ma che al momento si è un po’ complicata. Il Napoli traballante prova ad aggrapparsi a se stesso e chiede con insistenza l’aiuto del pubblico. Quel pubblico che gradatamente ha cambiato espressione nel corso dell’ultimo mese (l’ultima vittoria col Palermo risale al 9 gennaio): prima un bel sorriso largo, poi leggero stupore, seguito da mugugni e infine i fischi di parte dello stadio al termine di Napoli-Cesena. Non particolarmente digerito nemmeno lo stop a San Siro col Milan ridotto in dieci. Quattro punti nelle ultime cinque partite di campionato, quattro “x” e una sconfitta, con l’aggravante dell’inopinato stop in Coppa Italia da parte di un Siena rimaneggiato. Non un bel momento, un’impasse che va ad amplificarsi e a cui porre subito rimedio.

LA FIDUCIA - Passerà? Molti lo pensano, tutti lo dicono, ma intanto ci vuole fiducia, e tanta. Fiducia in se stessi in primo luogo, e poi quella dei tifosi. Prima capitan Cannavaro e poi Christian Maggio, ad esternare il pensiero una squadra intera: ci vuole adesso anche l’aiuto del pubblico, ora e più che mai è fondamentale per affrontare il Chievo al San Paolo, bestia nera per eccellenza degli azzurri. «Chiedo il sostegno del magnifico pubblico del San Paolo», Christian Maggio non ne fa mistero: per ritrovare concentrazione e carica giuste ci vuole anche l’incitamento dei tifosi, soprattutto tra le mura amiche. Il “ghepardo” della fascia destra ha ribadito i concetti del suo capitano, intervenendo alla radio ufficiale del Napoli. Chiaro e diretto l’appello: « Viviamo un momento particolare e nell’annata in corso siamo pure sfortunati. Per questo chiedo aiuto a tutti quelli che ci hanno sostenuto: applauditeci e non fischiateci, per noi che diamo sempre il massimo per questa maglia, è importante sapervi dalla nostra parte».

SERENITA’ - Il Christian nazionale, vicentino di Montecchio Maggiore, è uno dei saggi dello spogliatoio, avendo passato la boa dei trenta. Ed è stato proprio il compleanno di ieri (festeggiato in un lounge-bar la sera prima, con molti compagni e rispettive mogli e poi al ristorante con amici arrivati da Vicenza) l’occasione giusta per chiedere l’appoggio della tifoseria.
«Domani sarà una partita difficile, il Chievo ci ha dato spesso filo da torcere. Ma vorrei precisare che nel nostro spogliatoio c’è la consueta armonia e molta serenità. Tutti noi, dal primo all’ultimo, abbiamo voglia di dimostrare il nostro valore. Possiamo passare il turno in Coppa Italia, giocarcela col Chelsea in Champions e provarci anche in Campionato, visto che non siamo poi lontanissimi dal gruppo di testa. Nulla è precluso, le partite da giocare sono tante. Perciò, stateci vicini».

PROSPETTIVE - E’ una voce autorevole quella di Christian, che forse al momento un po’ deflette in campo (sono tantissimi i chilometri percorsi senza sosta), ma non si arrende. Lui che, acquistato nel giugno 2008 per 8 milioni di euro (il valore del cartellino è notevolmente lievitato) dopo aver dichiarato apertamente il suo amore per la città e la gente, vorrebbe chiudere la carriera in azzurro, avendo un contratto che lo lega al Napoli sino al 2015. Con il Napoli 138 presenze e 17 gol (due in campionato quest’anno) e l’assist a Cavani per il momentaneo 0-1 in casa del Manchester City, da un anno è tornato in nazionale con Prandelli e, succosa ciliegina sulla torta, il 23 gennaio scorso è stato inserito nella miglior formazione del Gran Galà del Calcio AIC, assieme a Cavani ed Hamsik. Ma non è per niente pago e, ripete a cantilena per il “rinnovo” della fiducia: « Nulla è precluso, abbiamo la possibilità di rifarci su tutti i fronti. Stateci vicini».

FONTE: CORRIERE DELLO SPORT

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di Luigi Russo Spena
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