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PARLA DE SANCTIS

"Mai montarsi la testa. Dimostriamoci maturi"


'Mai montarsi la testa. Dimostriamoci maturi'
29/09/2011, 17:09

I giocatori del Villarreal non dimenticheranno facilmente i fischi che hanno accompagnato la loro manovra nel secondo tempo, quando il Napoli ha accusato un po’ di fatica. A tenere inviolata la porta di Morgan De Sanctis ha contribuito anche il pubblico del San Paolo. Del resto, non è un caso se in nove partite europee nell’era De Laurentiis, gli azzurri in casa hanno subito appena due reti (entrambe contro il Benfica).
Attaccanti come Nilmar e Rossi hanno fatto il solletico a De Sanctis ed alla retroguardia azzurra: «Emozioni? È stata una bellissima serata, soprattutto nei primi 30-35’ abbiamo giocato una partita strepitosa — dice il portiere ripensando alla notte contro gli spagnoli —. Sapevamo che non sarebbe stato facile tenere a bada le loro punte, invece siamo stati bravi nel pressare il Villarreal e riuscire a fermarli. Abbiamo meritato di vincere». Cavani, Hamsik e Lavezzi hanno fatto la differenza, ma il tridente difensivo non è stato da meno. Del resto, nelle sei partite disputate in stagione, c’è stato un solo attaccante che è riuscito ad andare a segno contro il Napoli, vale a dire Moscardelli.
Senza reti - Per il resto, le reti avversarie sono arrivate soltanto da centrocampisti (Guana e Aquilani) o su calcio piazzato Kolarov). Martedì sera, inoltre, per la seconda gara consecutiva De Sanctis è rimasto imbattuto. «La nostra crescita — continua Morgan — è costante. Adesso, dobbiamo continuare così. Guai a montarsi la testa». Difficile che accada, considerati i prossimi impegni. Sabato si va a Milano contro l’Inter, poi dopo la sosta al San Paolo arriveranno Parma e Bayern Monaco: «Dobbiamo dare ulteriori prove di maturità e di equilibrio», conclude il Pirata.
A San Siro - Anche perché a San Siro sarà dura: Campagnaro sentirà aria di derby con Milito (segnarono entrambi in Genoa- Sampdoria del 3 maggio 2009) mentre Cannavaro vorrà vendicarsi di Zarate, che lo scorso anno lo bruciò in occasione del gol con il quale Maurito portò in vantaggio la Lazio sul Napoli all’Olimpico. Aronica, invece, spera innanzitutto di esserci: in Champions ha accusato un affaticamento muscolare, in virtù del quale la sua presenza è rischio, ma Totò proverà fino alla fine a stringere i denti. Non dovesse farcela, potrebbe toccare a Fernandez, che sin qui è partito titolare solo a Verona. Da argentino, la sfida con l’uruguaiano Forlan rappresenterebbe di sicuro uno stimolo in più.
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Redazione
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