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Manuel Russo vince nella Coppa Italia a Vallelunga


Manuel Russo vince nella Coppa Italia a Vallelunga
29/06/2010, 14:06

Manuel Russo è un pilota che possiede l’innata capacità di stupire. Sorprende gli addetti ai lavori ogni volta che lo danno per finito, con gare maiuscole. Sbalordisce i suo tifosi, che non hanno mai smesso di credere nelle sue potenzialità. Russo quest’anno era partito con i migliori auspici per riuscire nell’impresa di aggiudicarsi il titolo della classe Superstock 1000 del Civ, con il Team 3, ed una Suzuki Gsx-R. Invece le cose non sono andate come sperava, e così ha deciso di sparigliare il tavolo da gioco, iscrivendosi alla quarta prova della Coppa Italia di Vallelunga, alla guida di una Ducati 1098 R, gestita dai tecnici della Ducati 99dieci di Roma. Pole position, giro veloce e vittoria della classe 1000 Stock, è il bottino che il napoletano porta a casa dalla trasferta laziale: “Mi sono – racconta il pilota del Moto Club Gentlement’s – divertito molto. La moto mi è stata prestata da un amico, ed è stato gratificante arrivare per primo al traguardo, senza aver svolto nessun test sulla bicilindrica di Borgo Panigale. Il diverso utilizzo dei pneumatici, non mi permette di fare dei paragoni in termini di differenza sul giro tra la prova del Civ e della Coppa Italia. Visti i risultati, penso di aver fatto bene il mio dovere”. Il cambio di rotta di Russo nasce dalla fine del feeling tra lui e gli uomini del suo vecchio team: “La scorsa settimana – spiega Manu 99 – eravamo al Mugello per la due giorni di gara del Civ. Dopo le prove del venerdì mi sono reso conto che non c’era più dialogo tra noi, ed ho deciso di prendere casco e tuta, e tornare nella mia Napoli. Se viene meno la fiducia tra chi guida e chi gestisce la moto, è inutile scendere in pista”. La partecipazione alla Coppa Italia nasce per caso, e la moto diversa non spaventa Manuel: “La Ducati 1098 R – osserva il ventottenne rider del Vomero – è un’ottima moto, che abbisogna di una messa a punto perfetta per esprimere tutto il potenziale. L'arco di utilizzo del motore è molto diverso rispetto ad una mille quattro cilindri, così anche le marce da utilizzare non sono le stesse. Ho dovuto resettare completamente il cervello per adeguarmi alla nuova moto”. Il futuro per Russo ha ancora i colori del Civ: “Corro – dice – per vincere. Tra il gareggiare per fare numero, e rimanere a casa, preferisco quest’ultima ipotesi. In pista ho sempre dato il massimo, e la moto deve essere competitiva per riuscirci. Ho ricevuto molte offerte da team impegnati nel Civ, che vaglierò nei prossimi giorni. Sarebbe bello anche continuare a divertirmi con i ragazzi della Ducati 99dieci. Per il momento mi godo la vittoria”.

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di Alfredo Di Costanzo
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