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DIEGO CONTRO TUTTI

Maradona contro tutti, le frasi più celebri


Maradona contro tutti, le frasi più celebri
30/10/2010, 00:10

Che Diego Armando Maradona sia stato un personaggio amato e scomodo allo stesso tempo, nessuno lo può negare. Sicuramente rileggendo alcune sua affermazioni contro stampa, Tv, vertici calcistici e illustri colleghi (Pelè su tutti) emerge una fortissima personalità di un uomo che non ha mai avuto peli sulla lingua. Non stiamo certo qui a giudicarlo, visto che lo si fa quotidianamente, ma analizzeremo brevemente alcune delle sue frasi più forti:

Contro i giornalisti -
La frase più forte di tutte, andata in onda in mondovisione, è certamente quella che Maradona pronunciò dopo la qualificazione dell'Argentina da lui allenata, ai mondiali sudafricani:

"Adesso, e chiedo scusa alle signore, me lo potete succhiare e continuare a succhiarmelo".

Contro Blatter che lo squlificò per due mesi:

"E' un mafioso, Havelange porta il fucile e Blatter mette le cartucce".

Contro l'ex presidente della Figc, Antonio Mataresse ai tempi di Italia '90:

"Matarrese, un altro mafioso, aveva già concordato la finale Germania-Italia. Poi successe quel che successe...Incriminarono me di doping, e successivamente Caniggia. A parte noi due nessuno ha mai preso un'aspirina".

Contro il sistema (calcistico) italiano:

"Se fossi andato alla Juve quando dovevo avrei avuto una vita privata più serena".

Contro Pelè che lo definì un cattivo esempio:

"Zitto lui che ha perso la verginità con un uomo" e recentemente: "E' vecchio, se ne torni nel museo".

Contro chi lo aveva criticato dopo un rigore sbagliato in occasione di Tolosa-Napoli:

"I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli".

Contro gli inglesi dopo il goal di mano ai mondiali messicani del 1986:

"Chi ruba a un ladro ha cento anni di perdono".

Contro Ferlaino dopo la finale di Coppa Uefa, vinta contro lo Stoccarda:

"Mentre mi avviavo verso il podio per innalzare la Coppa, Ferlaino venne vicino a me e disse: "Non ho mai voluto venderti, l'ho fatto per motivarti". In quel momento avrei voluto spaccargli la Coppa in testa!"


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di Roberto Russo
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