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LO SFOGO

Maradona: "I poteri forti ce l'hanno con me"


Maradona: 'I poteri forti ce l'hanno con me'
05/06/2012, 16:06

"Ho chiesto piu' di una volta un incontro con Befera, anche per iscritto, tramite il mio avvocato, ma lui si nega. L'abbiamo invitato a cena proprio a Napoli, da Mimi' alla Ferrovia, ma non ha mai risposto. Befera conosce l'ingiustizia di cui sono stato vittima. E' giusto perseguitare un uomo che si sa essere innocente? E' giusto che questo uomo sia costretto a non mettere piede in Italia per non essere umiliato?". Diego Armando Maradona, parla della sua querelle con il fisco italiano in un'intervista pubblicata da "A", il settimanale diretto da Maria Latella in edicola da domani. "La gente deve conoscere la verita' di questa brutta storia, gli italiani dovrebbero capire che Maradona e' come un qualunque Gennaro Esposito, vittima di un'ingiustizia che paradossalmente non si riesce a chiarire perche' non conviene a nessuno dei poteri forti e perche' e' piu' facile perseverare nell'errore che ammettere di aver sbagliato", dice el Pibe de oro, che ce l'ha con chi lo ha trattato "come un criminale". "Mi riferisco a Equitalia che non guarda in faccia a nessuno. Ha utilizzato il nome Maradona solo per farsi della pubblicita', per far vedere alla gente che e' in grado di colpire tutti, pur essendo al corrente della mia innocenza, scritta e ripetuta nelle sentenze". L'erario italiano chiede circa 40 milioni di euro, l'ex campione, difeso dall'avvocato partenopeo Angelo Pisani, presidente di Noiconsumatori.it, sostiene di non dover pagare neppure un centesimo, perche' la presunta violazione fiscale alla base del contenzioso risulta annullata dai giudici dal 1994. E poi ne' l'accertamento fiscale ne' quella cartella esattoriale sono mai stati notificati. "Equitalia, anziche' ammettere l'errore, continua ad accanirsi, vantandosi addirittura di avermi strappato orologi e orecchini e di impormi anche milioni e milioni di interessi scandalosi, come del resto fa con tutti gli italiani".

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di Roberto Russo
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