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Maradona: "Presto torno in Europa"


Maradona: 'Presto torno in Europa'
19/01/2011, 15:01

Stanotte, al "Polideportivo Islas Malvinas" (Mar del Plata, ore 22 locali, ossia le 2 in Italia), Maradona torna in campo per disputare una gara di Indoor show tra una selezione di maturi calciatori argentini e colombiani. Sull’argomento vedi sul nostro sito il servizio di Biagio Angrisani "Maradona sfida Valderrama..." del 15 gennaio scorso.

ON THE ROAD - In occasione di questo appuntamento, Diego Armando Maradona ha tenuto una conferenza stampa nel corso della quale sono emersi diversi aspetti interessanti circa il futuro del Pibe de oro. A differenza di qualche altra intervista – francamente poco felice – stavolta Maradona ha mostrato verve e serenità di giudizio. Partiamo da una frase: «Después del Mundial quedé muy golpeado pero fue la gente, en la calle, la que me levantó definitivamente de mi luto» (Dopo il Mondiale ero molto affranto, però è stata la gente incontrata per la strada che ha tolto in maniera definitiva il mio lutto).

PALLONE D’ORO - Diplomatico ed equilibrista sul Pallone d’oro assegnato a Messi. In sostanza Maradona dice che Xavi è un maestro del football, uno come Iniesta lo vorrebbe sempre in una sua squadra ideale, ma Messi è il miglior calciatore del mondo.

DIEGO E LA POLITICA - Ogni tanto si parla della discesa in campo di Maradona nell’agone politico. La sua immagine potrebbe calamitare una miriade di volta. Diego non ha mai nascosto le sue simpatie "peroniste" ed è un "populista" nato. Dice di aver parlato dell’argomento con Daniel Scioli (governatore della provincia di Buenos Aires) però «no lo pensé, realmente no lo pensé». Invece, Diego dice che desidera lavorare per progetti sociali. «Me gustaría apoyar a la gente que quiere ayudar a la gente, a los chicos». Per approfondire il rapporto tra Maradona e la politica argentina si possono vedere i diversi servizi dedicati dall’autore e presenti sul sito del Corriere dello Sport-Stadio.

COMPLEANNO SENZA FESTA – Per la festa dei 50 anni lo aspettava mezzo mondo. Napoli sarebbe stata felice di festeggiare con Diego il suo mezzo secolo di vita e invece il Pibe de oro racconta che nonostante i suoi familiari lo invitasse a far festa, lui era troppo triste a causa delle vicende legate al Mondiale in Sudafrica e al suo allontanamento dalla panchina della Nazionale albiceleste.

«NON HO MANAGER» - Maradona tornerà in Europa tra qualche settimana. Farà tappa in Spagna per salutare la figlia Giannina, il genero Sergio Agüero e soprattutto il piccolo Benjamin, amatissimo da nonno Diego. Annuncia che andrà in Inghilterra per impegni ma non ha nulla di concreto con il Fulham. Maradona dice di non avere manager che lo rappresentano e utilizza un’immagine particolare per rafforzare il concetto: «No tengo representante, ni empresario amigo... Desde que perdí a mi amigo (Guillermo Coppola ndr), hoy 1+1 es 2 y lo manejo yo. Porque pasé de tener 100 a tener 0, y tuve que empezar a remar en el Paraná, con tormenta y en un cajón de manzanas». Pur sforzandosi è difficile immaginare che Diego affronti con un carico di mele sotto il diluvio remando contro le rapide del fiume Paraná, ma è la scena evocata è suggestiva.

«BLATTER NON HA ARRIVA DA HARVARD...» – Nessun incarico nella Fifa. Maradona odia Blatter e non è un mistero. La frase originale di Diego non ha bisogno di essere tradotta: «No quiero pertenecer a la familia de la FIFA. Blatter habla de educación y no fue a Harvard, entoncers el maleducado es él, que nunca pateó una pelota y está al frente de todos los jugadores».

COSA FARO’ DA GRANDE – Maradona non rinuncia a lavorare con Enrique e Mancuso e dice che quando ci sarà la possibilità di intraprendere un progetto interessante, il trio sarà pronto per mettersi a lavorare.

Fonte: Corriere dello Sport

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di Salvatore Formisano
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