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MARADONA SI SCUSA CON L'INGHILTERRA


MARADONA SI SCUSA CON L'INGHILTERRA
31/01/2008, 15:01

E’ un simbolo, un’icona, è Diego Armando Maradona e la sua “mano de Dios”. Dopo 22 anni il giocatore simbolo di un calcio di altri tempi chiede scusa all’Inghilterra per il gol a Peter Shilton.
«Potessi tornare indietro e cambiare la storia lo farei, ma un gol è un gol» ha dichiarato El Pibe de Oro al Sun. 
Era il mondiale Messico '86, in porta c'era il portiere inglese Shilton, alto almeno una ventina di centimetri in più, saltando con il pugno sinistro appoggiato alla testa Maradona segnò con la mano de Dios, un gesto rimasto nella mente di tutti, che ha dato titolo a un film, registrato sulle cassette degli appassionati, inserito nei servizi delle televisioni e scritto sulle scarpe di Messi ora trova un epilogo nelle scuse del campione.
Il giocatore che tutti, o quasi, definiscono i più forte del mondo di tutti i tempi, si è lasciato andare ricordando, ammettendo e analizzando il suo percorso di vita, la dipendenza dalla droga e l’amore per il calcio. Il 47enne campione ha anche rivelato di volersi trasferire in Inghilterra, di aver avuto contatti per allenare un club di Premier League  e poi ha dispensato consigli al nuovo Ct della nazionale Inglese, Fabio Capello «deve lavorare sulla psicologia dei giocatori», Maradona ha voluto anche esprimere il suo punto di vista su David Beckham non convocato dal tecnico italiano « non appartiene alla categoria dei campioni, è uno dei tanti».
Durante i suoi 4 giorni sul suolo inglese, il fuoriclasse è stato ospite del Chelsea, dove ha incontrato Claude Makelele e parlato con Avram Grant, ha assistito alla sfida fra Manchester United e Tottenham di FA Cup e a quella di campionato fra Arsenal e Newcastle.

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di Francesca Fortunato
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