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IL SOGNO

Maradona: "Un sogno? Poter allenare il Napoli"


Maradona: 'Un sogno? Poter allenare il Napoli'
07/06/2012, 16:06

Tornare in Italia. Con un solo obiettivo: allenare il Napoli. E' il sogno ''bellissimo'' di Diego Armando Maradona. Il Pibe de Oro lo rivela, sperando di riuscire a superare il contenzioso col Fisco italiano, in un'intervista a L'Espresso. Allenare al San Paolo ''e' un bellissimo sogno. E il tempo rispondera'. Di Napoli mi mancano i napoletani, l'energia dei tifosi, il sole e l'amore della gente a cui ho dato tanto''. E se ci fosse l'opportunita' di sedere sulla panchina di un altro grand club, come la Juve, l'Inter o il Milan? ''Nel mio cuore c'e' l'azzurro del Napoli. E il Napoli vinceva e, ancora oggi, batte la Juve. E poi i tifosi napoletani sono una forza della natura''. Il riferimento allo scandalo del calcio scommesse di oggi e' un modo per guardare al passato. ''Nei miei anni - dice Maradona - c'era un altro calcio. Si giocava con i piedi e con la testa, collegati al cuore. Si rideva, si esultava e si piangeva. Ora troppi giocano con le carte e con il denaro, inquinando lo sport''. Per la verita' ci furono anche voci maligne dopo che il Napoli falli' il bis del primo scudetto, prima di riuscirci successivamente. ''Maradona - risponde l'ex giocatore del Napoli - scendeva in campo solo per la gioia di giocare e per fare festa con i tifosi. Il pallone e' tondo, si puo' vincere o perdere, ma non va mai toccato con i soldi. Solo con i piedi, con la testa e con una mossa alla Maradona''. Qualcuno gli chiese di vendersi una partita? ''Mai. Li avrei presi a calci. Non si possono deludere i tifosi, che si sacrificano e piangono per te. E poi questo scandalo fa male troppo ai bambini che sognano i campioni''. Un elemento che provoca evidentemente conseguenze negative e' il fatto che ''ai miei tempi c'era solo il Totocalcio. Oggi invece ci sono troppi giochi e scommesse di tutti i tipi''. Uno sguardo poi agli Europei (''la Spagna gioca forte e l'Italia parte sfavorita ma quando e' ferita puo' vincere''), una riflessione sul calciatore che e' stato a Napoli, genio e sregolatezza (''Maradona e' cresciuto, e ora spero di fare tante altre cose buone anche nel sociale, per i bambini piu' bisognosi''). Ma lui, si sente il piu' grande di tutti i tempi? ''Questo lo devo stabilire il tempo che e' il miglior giudice, ma posso sempre sfidare chi vuole sul campo''. Al di la' della sfida Maradona-Pele', viene evocato anche il nome di Messi. ''Io e lui abbiamo anche la 'M' in comune ma quelli di oggi sono altri tempi e quelle in campo altre squadre. Oggi si gioca un altro calcio: io giocavo anche solo contro tutti e ho fatto vincere il Mondiale all'Argentina''. E Pele'? ''A Napoli una delle canzoni piu' cantate era 'Maradona e' megli'e' Pele'....' Il gol piu' bello ''quello contro l'Inghilterra ai Mondiali, dove scartai tutti fino ad arrivare in porta, ma anche i gol alla Juve piacevano tanto ai napoletani''. E il famigerato gol di mano? ''Non ho mai segnato con le mani e non lo farei mai. Quella fu la mano di Dio e vinse il migliore, con l'altro gol fantastico''.

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di Roberto Russo
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