Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

Diego a Roma per risolvere i problemi con il Fisco

Maradona: "Voglio essere libero di andare a Napoli"

"Voglio giustizia e so che un giorno arriverà"

Maradona: 'Voglio essere libero di andare a Napoli'
15/02/2014, 11:08

ROMA - Il centro di Roma è completamente in subbuglio. In giro c'è Diego Armando Maradona, presente in città per la storia del Fisco e del contenzioso di circa 40 milioni di euro di tasse che non sarebbero state pagate (6 milioni per la presunta evasione e 34 di interessi maturati negli anni). Come riporta il Corriere dello Sport, Maradona ha deciso di rivolgersi agli organi europei per dirimere definitivamente la questione. Ha l'appoggio totale del parlamentare comunitario Enzo Rivellini, che alla fine saluta il Pibe così: "Tranquillo Diego, vinciamo noi, potrai tornare quando e come vuoi, sarai un cittadino libero". Ecco la tesi di Ravellini: "Come dice l'Europa, il contribuente non è suddito ma cittadino con diritti. I calciatori non sono tutti uguali e Maradona ne è l'esempio, ma i cittadini sì, loro sono tutti uguali. Tra sei settimane Diego verrà a Bruxelles a ritirare la risposta a due interrogazioni e all'esposto presentato al mediatore europeo. Maradona ha cambiato il calcio, ora cambierà il Fisco italiano con la sua battaglia".

Sulla questione, relativa agli anni d'oro col Napoli, Maradona racconta dalla sede romana del Parlamento Europeo: "Io giocavo solo a pallone. Dei contratti si occupavano il presidente Ferlaino e i miei agenti, allora il mio procuratore era Coppola. Ora certa gente gira libera mentre quando per l'Italia passo io mi sequestrano orologi e orecchini. Non sono un evasore, sono una persona onesta e vorrei tornare liberamente senza essere perseguitato. Non ho nulla da nascondere e non ho quella cifra. Non l'ho nemmeno guadagnata".

Ecco le parole del legale di Maradona, Angelo Pisani, riportate sempre dal Corriere dello Sport: "Le tasse vanno pagate ma il fisco deve rispettare i cittadini. Non c'è mai stata la presunta evasione fiscale tanto è vero che i giudici penali hanno escluso dal 1992 qualsiasi violazione. C'è inoltre una sentenza della Commissione Regionale Tributaria della Campania del 1992 che assolve Ferlaino, Careca, Alemao e si estende anche a Maradona. Diego è disposto a versare il 50% della presunta evasione, sei milioni di euro, per l'errore processuale, ma devono provarcelo. Deve essere chiarito dall'Agenzia delle Entrate che si tratta solo di un errore processuale e non che Maradona è un evasore fiscale. Con Diego se ne vuole punire uno per educarne cento".

Interrogato sulla possibilità di collaborare in un futuro con il Napoli, Maradona risponde: "Prima devo risolvere questo problema. Ma sinceramente non cerco lavoro. Voglio giustizia e so che un giorno arriverà. Vorrei essere libero di andare a Napoli a vedere le partite, incontrare gli amici. Un tavolo con il fisco? Se ne parlerà, se si deve pagare o non si deve pagare. Coloro che non vogliono fare un tavolo sono quelli che abbiamo contro. Se mi chiamano prendo l'aereo e vengo a parlare". Sarebbe successo se Maradona avesse giocato con Juve o a Milano? A questa domanda Diego risponde: "Non lo so, ma sono contento di non aver giocato al Nord".

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©