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Diego a Milano e domani all'Olimpico

Maradona: «Vorrei allenare il Napoli dopo Benitez»

«Con me in campo il Papa tiferebbe per gli azzurri»

Maradona: «Vorrei allenare il Napoli dopo Benitez»
17/10/2013, 18:38

Diego Maradona è stato oggi ospite della Gazzetta dello Sport in attesa di assistere domani a Roma-Napoli. Maradona ha rilasciato alcune dichiarazioni come al solito schiette e sincere: «Se il calcio continua così - ha spiegato analizzando il fenomeno delle partite truccate - e soprattutto se la gente continua a capire che le partite sono truccate, piuttosto mettiamo le telenovelas - ha detto riferendosi anche alla sconfitta dell'Argentina contro l'Uruguay nell'ultima gara delle qualificazioni dei Mondiali - perché il calcio non può essere così. Ci sono tanti interessi nel calcio che le partite truccate diventano una cosa quasi normale. Non abituiamoci a vedere le partite truccate»

Maradona ha poi rivelato uno dei suoi sogni: «Quando andrà via Benitez mi piacerebbe allenare il Napoli ma chi gestisce il calcio ha paura di me ed è per questo che non sto più allenando». Alla vigilia di Roma-Napoli di domani sera che lo vedrà in prima fila ad assistere alla partita, Diego Armando Maradona nel corso di un incontro pubblico alla Gazzetta dello Sport torna a parlare volentieri del Napoli: «La partita di domani è difficile per tutte e due le squadre, perché devono confermare entrambe tutto il bene che stanno facendo. Benitez sta svolgendo un gran lavoro ma noi allenatori abbiamo poco da fare, dipende sempre dai giocatori. Vedo pero' un Napoli diverso, che sa stare in campo e anche la Roma sta andando bene ma secondo me il Napoli ha piu' fame di vittorie della Roma e per questo credo che domani vincerà»

Una battuta anche sul suo passato ormai remoto: «Tra 4 mesi sono 10 anni che non prendo niente. Quando si è giovani si vuole andare avanti su tutti ed è per questo che anch'io sono caduto in questa trappola, ho vissuto quello che ho vissuto. Avevo veramente toccato il fondo tanto da aver fatto piangere mia madre e le mie figlie. Ho fatto male a tanti ma non mi sono mai portato con me nessuno perché io faccio le mie cose con me stesso. Per questo dico ai ragazzi di non provare questa brutta esperienza. Un giorno ho visto mia figlia Dalma che mi diceva che sua sorella aveva bisogno di me e mi pregava quindi di non morire. Da li' ho capito e ho detto mai più».

Ultima battuta, Higuain o Tevez? Diego chi preferisce: «Li ho avuti ai Mondiali del 2010 e li ho fatti giocare entrambi. Per me sono pari. Ringrazio Dio che sono entrambi argentini». Domani Roma-Napoli: «Con me in campo - spiega Diego -  credo che Papa Francesco tiferebbe per il Napoli perché è una persona molto intelligente»

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di Redazione
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