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Marassi: ancora incidenti, stadio sotto accusa


Marassi: ancora incidenti, stadio sotto accusa
03/12/2011, 16:12

 Lo stadio Marassi di Genova torna sotto accusa. Le tifoserie di Genoa e Milan, da tempo 'nemiche' dopo l'omicidio nel 1995 a Genova del tifoso genoano Vincenzo Spagnolo, hanno costretto ieri la polizia ad intervenire per fare in modo che i gruppi non venissero a contatto. Ma le forze dell'ordine lo hanno fatto lanciando alcuni lacrimogeni. I gas se da un lato, sui tifosi, hanno raggiunto l'effetto desiderato, dall'altro hanno avuto un effetto imprevisto: sono finiti sul terreno di gioco e tra gli spalti del Marassi, provocando la sospensione della partita per una decina di minuti. Per questo Marassi e' tornato ad essere al centro di polemiche. Il segretario provinciale del sindacato di polizia Silp-Cgil, Roberto Traverso, ha diffuso una nota oggi per ribadire quanto da tempo si sostiene all'interno delle forze dell'ordine: lo stadio di Genova ''non e' adeguato'' a garantire la sicurezza e gli incidenti di ieri sono ''l'ennesima dimostrazione'' che lo stadio non e' adatto a ''supportare'' l'operato delle forze dell'ordine. E' vero - sostiene Traverso - che i lacrimogeni nel caso specifico sono stati usati ''con precipitazione''. Ma e' vero anche che a Marassi ''non ci sono spazi sufficienti intorno allo stadio per gestire azioni di alleggerimento delle forze dell'ordine''. Secondo il segretario Silp-Cgil, e' per questo che ieri sera le forze dell'ordine sono state costrette ad utilizzare ''con precipitazione strumenti dissuasivi (lacrimogeni) che sempre piu' spesso vengono messi in discussione per i fondati sospetti che abbiano effetti nocivi sulla salute''. ''Ci auguriamo - ha concluso Traverso - che chi ha responsabilita' politiche e istituzionali locali e centrali, si renda conto che Genova non puo' pensare a un futuro calcistico giocato in questo stadio''.(ANSA).

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di Roberto Russo
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