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Maratona internazionale “Città di Napoli”: ancora un trionfo africano


Maratona internazionale “Città di Napoli”: ancora un trionfo africano
19/04/2010, 10:04

Maratona internazionale “Città di Napoli. Banco di Napoli”: ancora un trionfo africano Tra gli uomini doppietta keniana, tra le donne torna al successo Annamaria Caso Commovente arrivo di Alessandro Barba nella mezza, disabile portato a spalle al traguardo Il testimonial Davide Tizzano: “Ero in difficoltà, un atleta mi ha chiesto di non ritirarmi”

Ancora una volta parla africano la maratona internazionale “Città di Napoli-Trofeo Banco di Napoli”, gara giunta alla dodicesima edizione e svoltasi questa mattina, con arrivo e partenza in piazza del Plebiscito. Tra gli uomini doppietta del Kenia: a vincere è stato Vincent Kipchirchir, tesserato con la Uisp Atletica Terni, che ha percorso i 42,195 km in 2.24.21. Kipchirchir, all’esordio a Napoli, è alla quarta maratona vinta in carriera: “È stata una prova molta dura – ha dichiarato a fine gara – a causa della forte umidità, che ha condizionato la mia gara soprattutto nella seconda parte. Ho tenuto il passo dei migliori fino al dodicesimo chilometro, poi ha deciso di allungare e mi sono accorto che nessuno mi seguiva. Il tempo è lontano dal mio personale, 2.13.04, ma con le condizioni meteorologiche con le quali si è corso non si poteva fare di più”.
Alle spalle di Vincent Kipchirchir il connazionale Salomon Kipingo Kandie, che ha chiuso in 2.31.58. Terzo e primo degli italiani l’atleta di Torre Annunziata Gianluca Piermatteo (Atletica Scafati), che ha fermato in cronometro sul tempo di 2.34.41: “Sono contentissimo – afferma – anche perché la mia è stata una gara disputata quasi subito in solitario. I keniani sono andati via e ho deciso di mantenere tranquillamente il mio passo. La seconda parte della maratona è stata davvero dura a causa di un’umidità alla quale non sono abituato. Era la seconda maratona che correvo e posso ritenermi più che soddisfatto”.
Tra le donne torna al successo Annamaria Caso, già trionfatrice a Napoli nel 2007. Per la podista tesserata con la Napoli Nord Marathon un tempo di poco superiore alle tre ore (3.07.36). “Ero partita per fare una sorta di allenamento – dice ridendo – e mi ritrovo sul gradino più alto del podio. Era reduce da una serie di acciacchi: ora punto a correre in 4.05 al chilometro sulla maratona e 4’ netti sulla mezza”.
Poi uno sguardo intorno: “Lo scenario è come sempre straordinario – sostiene Annamaria Caso – e Napoli non ha nulla da invidiare alle altre maratone. Manca un po’ più di sostegno da parte della gente. Ecco, il coinvolgimento dei cittadini comuni e il loro incitamento agli atleti potrebbe essere il veicolo fondamentale per lanciare questa prova nell’elite delle maratone italiane e non solo. Non parlo dei grandi tempi, mi riferisco alla partecipazione di massa, quella fatta dai numeri e che fa anche turismo, un turismo più bello perché sostenibile”. Dietro Annamaria Caso sono giunte Caterina Mastrianni (3.14.06) e Gioconda Di Luca (3.31.04).
Nella mezza maratona tra gli uomini vittoria del marocchino Abdellhadi Ben Khadir, che ha fermato i cronometri sul tempo di 1.09.22, mentre prima delle donne è stata la romana Loredana Vento in 1.27.10: “E pensare che mi sono iscritta soltanto sabato sera – afferma Loredana Vento –. Ero indecisa se partecipare o meno, poi il mio allenatore, Marco Cascone, mi ha convinta. Ho mantenuto il mio passo ed ho vinto: incredibile”.
Dietro i vincitori le tante storie che solo uno sport come la maratona può dare. Le tante storie di un popolo che corre per la gioia di correre, all’aria aperta e godendosi un panorama unico al mondo. Il fiume di atleti e appassionati che si è messo in moto da piazza del Plebiscito alle 8.30, 2.000 persone oltre i partecipanti alla stracittadina aperti dal cordone formato dai militari del Comando Militare Esercito Campania, ha raccontato momenti di vita vissuta dal primo all’ultimo metro nel “Città di Napoli-Trofeo Banco di Napoli”.
Da applausi la storia di Alessandro Barba, che a 29 anni ha fatto un esordio davvero particolare sulla mezza maratona. Un desiderio che aveva da tempo quello di poter partecipare ad una prova tanto importante e mai realizzato fino ad oggi. Mai realizzato perché Alessandro, praticamente dalla nascita, vive su una sedia a rotelle a causa di una grave malformazione. Oggi ha potuto coronare il suo sogno grazie a Mario De Maio, atleta e allenatore che ha accolto con entusiasmo l’idea di spingere la carrozzina sulla quella Alessandro Barba vive dal primo fino all’ultimo metro della mezza maratona: 21,097 km accompagnati dal tifo degli altri podisti e dal sostegno delle persone incontrate per strada. Sul traguardo Alessandro è stato portato a spalle da Mario De Maio e da altri atleti. “È stata una giornata bellissima – ha detto sul traguardo Alessandro – e devo ringraziare Mario per quanto fatto”.
Soddisfatto anche Mario De Maio: “Ci sono stati momenti duri, in cui temevo di non riuscire a completare l’opera. Ma a darmi forza è stata la gente e lo stesso Alessandro. Il suo sorriso, il suo continuo incitamento ci hanno spinti fino al traguardo. Oggi Alessandro Barba ha coronato un sogno grazie allo sport: ai nostri amministratori, dunque, dico di investire di più nell’attività sportiva, perché così rendono felici e forti chi è meno fortunato”.
Emozioni ne ha regalate anche Giuseppe Munciello, il più anziano al traguardo della mezza maratona. Con i suoi 79 anni completare i 21,097 km in meno di tre ore (2.55 circa) è stata un’autentica impresa. Anche l’anno scorso seppe concludere la prova: “Appuntamento al 2011? Vedremo, ma gli acciacchi dell’età si fanno sentire. Ho l’artrosi ad un ginocchio e anche alcuni problemi al menisco che rendono sempre più complicato correre”.
Di tutt’altro tenore la prova del testimonial sportivo della maratona, il duo volte campione olimpico di canottaggio Davide Tizzano, che ha portato a termine la mezza maratona in 1.47.40: “Nulla a che vedere con il mio record, ottenuto sempre a Napoli, di 1.37. Ma sono passati 17 anni e non ero vecchio come adesso…”.
Eppure anche Tizzano ha una storia da raccontare. Riguarda un altro atleta: “Ha detto di chiamarsi Gino. Mi ha visto in difficoltà attorno al 17mo chilometro. In quel momento pensavo di arrivare all’altezza del circolo Canottieri e ritirarmi, anche perché accusavo un crampo al polpaccio. Gino mi ha visto in difficoltà, si è avvicinato e mi ha detto ‘Sei il testimonial, non puoi ritirarti’. Queste parole mi hanno dato la carica per concludere la prova”.
La festa della maratona si è concretizzata anche nella partecipazione massiccia alla Corrinapoli, la stracittadina a passo libero. Una non competitiva dove però è sempre bello arrivare giungere davanti agli altri. Lo sanno bene Ignazio D’Andria e Luisa Improta che sono arrivati prima degli altri sul traguardo. Il quinto circolo didattico di Napoli “Eugenio Montale” si è aggiudicato il premio dedicato alla memoria di Annalisa Durante avendo portato al via della Corrinapoli 214 iscritti, mentre il premio Salvatore Massara per i gruppi sportivi è stato vinto dall’Accademia Aeronautica. Riconoscimento ai medici al via della stracittadina per Nicola Colacurci, a cui è stato assegnato il premio Takeda.

ORDINE DI ARRIVO (tempi ufficiosi)

MARATONA MASCHILE
1) Vincent Kipchirchir (Kenia, Uisp Atletica Terni) 2.24.21
2) Salomon Kipingo Kandie (Kenia) 2.31.58
3) Gianluca Piermatteo (Apd Atletica Scafati) 2.34.41
4) Mario D’Ercole (Latina Runners) 2.36.34
5) Mario Scarola (Asd Napolirun) 2.40.55

MARATONA FEMMINILE
1) Annamaria Caso (Asd Napoli Nord Marathon) 3.07.36
2) Caterina Mastrianni (Asd Marathon Club Frattese) 3.14.06
3) Gioconda Di Luca (Asd Erco Sport) 3.31.04

MEZZA MARATONA MASCHILE
1) Abdellhadi Ben Khadir (Marocco, Asd Atl. Campania) 1.09.22
2) Mohammed Hajjy (Marocco, Cbm Sport Team) 1.10.30
3) Romualdo Barbato (Asd Marathon Club Frattese) 1.10.40
4) Adim Ismail (Joy Of Running) 1.11.00
5) Ivano Domenico Felaco (Asd Atl. Marano) 1.12.01

MEZZA MARATONA FEMMINILE
1) Loredana Vento (Us Tirreno Atletica) 1.27.10
2) Cathy Barbato (Francia, Baiano Runners) 1.28.52
3) Anna Paniak (Polonia, Antares Stabia) 1.29.26
4) Carmela Febbraio (Stufe di Nerone) 1.29.26
5) Lucia Avolio (Napoli Nord Marathon) 1.31.56

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di Redazione
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