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L'ELOGIO DEL CORRIERE

Marek e il gol in Champions, un ricordo indelebile


Marek e il gol in Champions, un ricordo indelebile
29/09/2011, 12:09

La prima in Champions non la dimenticherà. Mai. C'è poco da dire e da fare. Marek Hamsik ha segnato tanto, dall'inizio della sua carriera azzurra, ma è certo che la rete griffata martedì, al volo con il Villarreal, farà parte della sua galleria privata di ricordi indelebili. Una gioia grande e grossa che ha acceso la miccia: zac, Marek fa gol e poi parte a razzo verso la tribuna. A festeggiare con il popolo e con la sua famiglia: sempre schierata lì, al gran completo, a tifare per lui. Con Martina, la splendida compagna, in prima linea. Splendida più che mai, a dire il vero, come le tutte le donne in dolce attesa: perché Hamsik, tra qualche mese, sarà di nuovo papà. Una doppietta mondiale, altro che storie.
DUBBIO VINCENTE - Dunque, bentornato Marek. Bentornato nel mondo dei goleador, quello che più gli appartiene: il fiuto da rapace è il suo marchio di fabbrica, e martedì l'artiglio ha graffiato il Villarreal dopo un'astinenza datata 10 settembre. Cesena- Napoli. Una prodezza che lui stesso ha raccontato così: «Quando è arrivato il pallone, ero in dubbio se calciare al volo o se lasciar prima battere il pallone per terra e prenderlo di controbalzo: per fortuna ho scelto la soluzione migliore ed è andata bene», la dichiarazione lasciata ieri in eredità al mondo del web dalle colonne del suo sito ufficiale.
LA FELICITA' - Sito che diventa anche il tramite di una dichiarazione d'amore al popolo azzurro: «Voglio continuare a godere dei momenti felici insieme con i nostri tifosi: ecco perché sono andato di corsa verso la tribuna. La nostra gente è stata fantastica anche con il Villarreal, per l'ennesima volta: al San Paolo c'era un'atmosfera stupenda, la vittoria appartiene al pubblico». E a lady Martina Franova, giocatrice di pallamano e mamma a tempo pieno di Christian. Per ora: poi, dovrà dividersi tra il primo e il secondogenito. Che, indiscrezioni da reparto neonatale, raccontano sarà un maschietto. Si vedrà. E comunque poco importa: perché la felicità sarà infinita in ogni caso.
L'EUFORIA - Come quella che sta provando la squadra, protagonista di una partenza a dir poco sprint in Champions: un pareggio con il City, a Manchester, e poi una vittoria. Con il secondo posto del Gruppo A in tasca e la prospettiva di giocarsi il primato con il Bayern, a punteggio pieno, il 18 ottobre al San Paolo: "Calma con l'euforia, dobbiamo restare tranquilli e sereni. Loro sono fortissimi".
NAZIONALE - Marek il saggio, dunque. Che sabato a Milano, con l'Inter, dovrà fare gli straordinari per sopperire alle assenze e agli acciacchi: Mazzarri lo adora, letteralmente, e il sentimento è ricambiato. E' certo che, come sempre del resto, il capitano della Slovacchia non si risparmierà. A proposito: dopo la passerella del Meazza (che resta tale, pur essendo un impegno di primissimo livello), Hamsik raggiungerà il ritiro della sua nazionale. Dove, in occasione delle sfide con la Russia e con la Macedonia di Pandev, una sorta di derby azzurro giocato in campo neutro, collezionerà quantomeno la presenza numero 50 (ora è a quota 49). Dunque, come Inler, Gargano, Zuniga, Pandev e l'infortunato (e più che in dubbio Cavani), Marek fa già parte del plotone napoletano convocato dalla patria. In attesa degli italiani, ovviamente. E con l'eccezione di Lavezzi, risparmiato dalla Seleccion.
FONTE: CORRIERE DELLO SPORT

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di Redazione
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