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Marino: "Il Napoli va in Romania per vincere"


Marino: 'Il Napoli va in Romania per vincere'
30/09/2010, 10:09

Nel corso della puntata di "Amore...azzurro", è intervenuto ieri l'ex dg del Napoli, Pierpaolo Marino: Chi non lavora non sbaglia? In cinque anni per passare dalla serie C all’Europa, ho dovuto comprare un centinaio di giocatori. Solo il primo anno ho dovuto comprare circa 30 elementi. Poi, per passare da una categoria all’altra, ho dovuto tesserare diversi elementi funzionali agli obiettivi prefissati. Quando qualcuno parla dei diversi esuberi, dimentica che per convincere molti giocatori a venire a Napoli, ho dovuto legarli ad un progetto pluriennale, altrimenti sarebbero andati altrove. Il lavoro di un manager dovrebbe essere giudicato in base ai risultati ottenuti e ai bilanci del club. Invece, per ciò che concerne la mia esperienza in azzurro si sono valutate, soprattutto, le singole operazioni e si è dimentico il risultato complessivo. Mi fanno sempre le stesse domande, ma non mi si chiede mai quanto valgono ora Lavezzi e Hamsik. Eppure, ora lo stesso presidente ha dichiarato che non li venderebbe neanche per cento milioni di euro. Ho lasciato una squadra giovane, in cui servirebbero solo alcuni ritocchi, e un bilancio in attivo. Anche a Udine abbiamo comprato molti giovani, ma ovviamente non tutti si sono rivelati dei campioni. Oltretutto, per quattro anni ho avuto tutto sulle mie spalle. Sinceramente, il presidente lo vedevo poco. La partita di domani? In campo internazionale non esistono squadre materasso. Certo, il Napoli va in Romania per vincere. Oltretutto, la Steaua non è quella di qualche anno fa.
Italia rischia posto in Champions? Credo che il posto in Champions, sia quasi perso. Dopo l’eliminazione della Samp nei preliminari di Champions, la Germania ci ha quasi sopravanzato. Certo, anche i risultati europei del Napoli saranno importanti per non far perdere ulteriori posizioni al calcio italiano nel ranking UEFA.
Giusto inserire subito i nuovi innesti? Cavani, giocando nel Palermo, già conosceva il calcio italiano. Non si può dire lo stesso per gli altri acquisti del Napoli. Credo che Mazzarri cerchi d’inserire i nuovi con gradualità per non bruciarli. Il tecnico livornese, vedendoli tutti i giorni in allenamento, evidentemente, non li ritiene ancora pronti. Solo l’allenatore può sapere quando è pronto un giocatore.
Borriello e Cavani? Sono due giocatori diversi. Potrebbero giocare anche insieme. Credo che Napoli e Roma abbiano fatto due ottimi acquisti. Il problema, semmai, è che il Napoli non ha alternative in attacco, avendo venduto Hoffer e Denis, bisogna sperare che San Gennaro preservi questi giocatori, altrimenti sarà dura andare avanti fino a gennaio"

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di Salvatore Formisano
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