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Marino:"Intervenire a gennaio per la Champions"


Marino:'Intervenire a gennaio per la Champions'
19/10/2010, 09:10

La sosta del campionato, dovuta agli impegni delle nazionali, contrariamente a ciò che si è detto e scritto in questi ultimi giorni, non è servita ai club per cominciare ad intavolare quelle trattative che potranno essere definite soltanto dal primo gennaio. I dirigenti delle società di Serie A, salvo poche eccezioni, avrebbero preferito continuare a giocare anche nell'ultima domenica, consumando più partite possibili prima della sosta natalizia. Questo, al fine di raccogliere, dentro e fuori dal proprio contesto, il maggior numero di informazioni utili per mettere a punto le prossime strategie di mercato ed individuare con più precisione gli obiettivi da perseguire.
Troppo pochi sei turni di campionato per permettere a tutti di avere ben chiare le idee sui tagli da operare all'organico e, conseguentemente, sui giocatori da acquisire. A tutto ciò, si aggiunga che i due ravvicinati impegni delle nazionali favoriscono infortuni in serie, che, in alcuni casi, mettono in condizione i dirigenti di dover, giocoforza, rivedere le proprie idee sull'adeguatezza degli organici allestiti. Molti pensieri, poche parole e nessun fatto, contraddistinguono, quindi, le lunghe giornate di questa sosta, caratterizzate soltanto da "improbabili" allenamenti a ranghi ridotti, con gli scarti di lusso del saccheggio delle federazioni nazionali.
L'incertezza sulle strategie di mercato regna sovrana in questa settimana per molte società, mentre per alcune, già in crisi, si acuiscono i dubbi ed aumentano, in maniera esponenziale, le riflessioni sulla bontà della conduzione tecnica della squadra e sul tempo, forse perduto, per operare in modo deciso prima della sosta.
Tuttavia, in chiave mercato, alcuni club sanno già con certezza di dover intervenire con determinazione a gennaio, per non perdere l'ultima chance per rifinire, completare o addirittura rifondare un discutibile mercato estivo.
L'Inter, dopo l'immobilità della prima sessione di calciomercato, pagata con l'avvio di stagione meno travolgente degli ultimi anni, ora, sa di dover mettere a segno quei colpi rimasti soltanto in canna ad agosto. Molti continuano a fantasticare (a sproposito, ndr) su Kakà, mentre Moratti sapientemente, si schernisce per distrarre tutti dai veri obiettivi che intende mettere a segno. La telenovela Maicon, che si accenderà o spegnerà, inevitabilmente, a cavallo tra novembre e dicembre, potrà, conseguentemente, determinare, in caso di partenza dell'esterno brasiliano, probabili operazioni con il Real (Benzema?). Per il resto, se il "Placido" Benitez riuscirà, finalmente, a farsi ascoltare, almeno, in società, si riaccenderanno due grandi trattative inopinatamente spentesi a fine agosto, quella di Fabregas con l'Arsenal e di Kuyt col Liverpool. In caso di felice conclusione, nessuno potrà muovere alcun appunto ai dirigenti nerazzurri, perché queste sono le due pedine che mancano per completare un già sontuoso organico.
Il Milan, vive nell'incertezza determinata dalla querelle Ronaldinho, una vicenda che condizionerà anche eventuali movimenti in entrata. Berlusconi e Galliani non vorrebbero fare granchè per non turbare gli equilibri raggiunti, ma, se dovesse verificarsi l'imprevista partenza del Gaucho, il tentativo di anticipato assalto alla clausola rescissoria di Antonio Cassano, potrebbe essere la prima opzione.
Un'operazione, quest'ultima, che presenta molte asperità da superare in gennaio, ma che potrebbe rivelarsi molto più agevole a luglio, quando l'opzione di risoluzione del contratto diventerebbe azionabile. La Juventus, al momento, ha già la certezza di dover ancora intervenire a gennaio, nonostante la miriade di acquisti estivi. Due i ruoli che richiedono l'urgenza più estrema: un esterno destro ed un centrale di difesa. Il budget di spesa è, però, esaurito ma la fantasia (probabili scambi con il Milan?) ed acquisti camuffati da leasing (Zapata?), potrebbero permettere altri arrivi "estemporanei" dopo quelli degli ultimi giorni del mercato estivo (Quagliarella e Rinaudo).
Nel frattempo, la Fiorentina, medita su un amletico dubbio: cambiare la guida tecnica o rifondare in buona parte la squadra?
Il Napoli, entusiasmantemente trascinato dai vecchi gregari (con un Dossena in più) e dai soliti fenomeni (Hamsik e Lavezzi), dopo l'ottimo inserimento estivo di Cavani, deve intervenire a gennaio, per completare l'organico, con altri campioni di questo livello. Bisogna meditare, infatti, che probabilmente, questo sarà l'ultimo campionato con quattro posizioni utili per la Champions League ed i partenopei hanno una irripetibile possibilità, quella di regalare alla favolosa tifoseria azzurra ciò che per numero, passione e calore, merita ampiamente.  
Pierpaolo Marino per tmw

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di Redazione
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