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LA DICHIARAZIONE

Mascara: "Col Catania, potendo, non giocherei"


Mascara: 'Col Catania, potendo, non giocherei'
15/02/2011, 10:02

Giuseppe Mascara, attaccante del Napoli, è intervenuto nel corso della trasmissione sportiva Corner su Telecolor, rilasciando alcune dichiarazioni a proposito della prossima gara col Catania. Una gara che, ovviamente, il folletto di Caltagirone vivrà in maniera particolare, essendosi trasferito dal club etneo a quello azzurro nemmeno 20 giorni fa: “I catanesi sono arrabbiati con me, ma non potevo farmi sfuggire una occasione del genere a 32 anni: giocare in una squadra che è seconda in classifica e che ha grandi possibilità di centrare la qualificazione alla prossima Champions League. Io ho un amore infinito per la città di Catania e per i suoi tifosi, che mi hanno dato tanto. Per me è stata una scelta tormentata, ma sapevo che giocare con i partenopei sarebbe stato un passo importante per la mia carriera. Non ho tradito nessuno e avrei preferito che la partita di domenica non arrivasse mai e che fosse cancellata dal calendario. Io al posto di Lavezzi squalificato? Ripeto, se potessi ,questa partita non la giocherei. Io ringrazio la dirigenza etnea per avermi trattato sempre come un figlio, con affetto e amore, ma io ha fatto solo una scelta professionale e non per i quattrini. Il presidente Pulvirenti non vuole commentare il mio addio? Non so il motivo, forse si sente tradito, ma io tengo a lui anche per vicende non legate al calcio. Spero che un giorno possa capire la mia decisione. La salvezza a Catania vale sei scudetti altrove e io ho vissuto momenti fantastici in maglia rosso-azzurra. Il Catania attuale troppo argentino? Lo Monaco non è uno stupido, lui sa quello che fa e sicuramente ha delle garanzie da questo gruppo. Giampaolo ha commesso errori? Sul campo ha sbagliato poco, secondo me, i rapporti che aveva con la squadra non erano perfetti. Bastava che applicasse le sue idee, che erano buone, e il gioco era fatto. Giampaolo invece voleva stravolgere quanto di buono si era fatto negli ultimi sette mesi e non c’è riuscito perché la squadra sapeva rubare palla e ripartire mentre l’ex tecnico etneo non lo permetteva”.

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di Pietroalessio di Majo
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