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Mascara: "Un'emozione incredibile"


Mascara: 'Un'emozione incredibile'
11/04/2011, 15:04

Ecco Mascara, il vero Mascara. Il grande giorno è arrivato. Mazzarri lo ha schierato al posto di Cavani e lui ha ricambiato nel migliore dei modi: suo il gol che ha «aperto» la partita a favore del Napoli. Un piatto destro, sfruttando una «gentile concessione di Viviano», un tiro deciso per scacciare via tutte le difficoltà d’inserimento a Napoli, legate a un precedente infortunio subito a Catania. «Sono felicissimo, ringrazio i compagni che hanno avuto pazienza nell’aspettarmi e l’allenatore che mi ha dato fiducia». Il primo gol non si scorda mai, in carriera Mascara ne ha segnati tanti, ma questo di Bologna ha un sapore particolare: è il primo con il Napoli. L’ha festeggiato togliendosi la maglia e correndo verso i tifosi azzurri in tribuna. Maglia azzurra numero 9 che ha poi consevato. «Proprio così, la maglia del mio primo gol in azzurro l’ho lasciata negli spogliatoi: la conservo gelosamente, per il secondo tempo l’ho cambiata». Trentun’anni, tante esperienze alle spalle, tante avventure al Sud: Palermo, Catania innanzitutto. Tanti gol, alcuni bellissimi. Ora comincia la sua nuova storia con il Napoli: decisivo il suo apporto a Bologna non solo per il gol ma per l’impatto sulla partita. Reattivo, pronto, positivo, tanti spunti sulla sinistra: un’ora perfetta di partita, poi la sostituzione con l’ingresso di Zuniga. Nell’attimo del cambio tutto lo stadio azzurro lo ha lungamente applaudito: «È stata una vittoria importante, non era una gara semplice perché il Bologna non voleva fare una brutta figura di fronte alla propria gente». Il periodo brutto è alle spalle: Mascara in questo finale di stagione si vuole ritagliare altri spazi da attore protagonista: contro la Lazio diede la scossa per la rimonta e mise lo zampino sul quarto gol di Cavani. A Bologna ha fatto ancora meglio, schierato da vice Matador, ha fatto il Matador: implacabile sotto porta alla prima vera occasione. «Venivo da un periodo nel quale sono stato male. Ringrazio la mia famiglia e i tifosi per essermi stato accanto. Ora sto bene e voglio ancora dare tanto per questa squadra». Scaramanticamente era rimasto in silenzio in settimana. Alla presentazione della pasta Enne aveva lasciato parlare il capitano, Cannavaro. Lui era dietro le quinte a caricarsi. Nell’immediata vigilia ha vinto il ballottaggio con Zuniga e Mazzarri lo ha lanciato nella mischia da titolare per la prima volta dopo Milano. Tutta un’altra storia questa di Bologna. Tutto un altro Napoli e una classifica che si fa sempre più entusiasmante. «È la prima volta che mi trovo a lottare per il vertice. Sono belle sensazioni. Non ci montiamo la testa, vogliamo continuare a lavorare con grande tranquillità». Mascara ci crede, prova anche a lui a trascinare i compagni in questo rush finale, vuole ottenere la soddisfazione più grande della sua carriera. Ma guai a tirare fuori la parola magica. «Lo scudetto? Buonasera, arrivederci». Un sorriso e se ne va. Il grande sogno Mascara lo coltiva alla sua maniera, in silenzio.

Fonte: Ilmattino.it

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di Roberto Russo
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