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Massimo Passaro è il nuovo presidente del Moto Club Irpino


Massimo Passaro è il nuovo presidente del Moto Club Irpino
16/12/2009, 16:12

I 190 soci del Moto Club Irpino hanno eletto come loro nuovo presidente Massimo Passaro, avvocato di 37 anni, da tempo impegnato a far valere i diritti dei centauri. Passaro (a sinistra nella foto) subentra a Vincenzo Tommasetti (a destra nella foto), che lascia la guida del club che ha sede alla Via Francesco Tedesco 698, per rivestire altri incarichi all’interno della Fmi: “La mia nomina – dice il neopresidente – nasce dagli affiliati, che dopo tante riunioni, mi hanno unanimemente indicato come loro guida. Per anni ho affiancato Vincenzo, e lo ringrazio per il lavoro svolto fino ad oggi, frutto della sua enorme passione per le due ruote. Ringrazio anche chi ha avuto fiducia nella mia persona, e mi ha votato. A collaborare con me nel consiglio direttivo ci saranno gli amici Alessandro Matarazzo, Andrea Secchione, Giovanni Amato, Gennaro Spera, Onofrio Gaita, Antonio Giordano, Mario Niro, Luciano Sabino, Alessandro Buonopane, Salvatore Ricciardi e Giampiero Virgilio. Il loro contributo sarà fondamentale nella crescita del club”. Il 2010 è alle porte, e nell’associazione nata nel 1987 si parla di obiettivi da raggiungere: “Inizieremo – spiega Passaro – dal rilancio delle due ruote ad Avellino. Il motociclismo credo vada vissuto innanzitutto come momento d’aggregazione. Vogliamo far capire ai cittadini che le due ruote sono utilizzabili da chiunque, senza distinzione alcuna, e che sono al tempo stesso strumento di passione e di risoluzione di problemi, come quello del traffico. Organizzeremo convegni e giornate di studio per sensibilizzare i giovani al corretto uso del motociclo e dei suoi accessori. Abbiamo come motto: indossa il casco, il nostro angelo custode! Cercheremo di rilanciare il mototurismo nella nostra provincia, ricca d’arte e di tradizione gastronomica. Ci aspettano quattro anni nei quali vogliamo lavorare in maniera fattiva e costante, per diventare una realtà autorevole del territorio irpino. Chiunque vuole entrare a far parte della nostra famiglia, è ben accetto”.

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di Alfredo Di Costanzo
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