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Maxi Lopez: “Il Napoli? Se mi chiama perché no…”


Maxi Lopez: “Il Napoli? Se mi chiama perché no…”
08/06/2012, 14:06

A Radio Crc è intervenuto Maxi Lopez, attaccante del Milan, in prestito dal Catania: “In questo momento sono in vacanza, alle Maldive. Ho approfittato per stare un po’ con la mia famiglia e staccare la spina dal calcio. Lo scudetto perso? La Juventus ha svolto un lavoro più concreto nell’arco di tutto il campionato. Purtroppo a noi hanno penalizzato i tanti infortuni, la rosa incompleta e poi, disputare tre competizioni non è mai facile se la rosa non è al massimo della disponibilità. Credo che alla fine lo scudetto l’abbiamo perso noi però quando si verificano tanti infortuni vi assicuro che è difficile andare avanti. La mia esperienza al Milan? Il mio procuratore parlerà con la società rossonera e, se mi vorrà mettere in uscita, cercherò un'altra soluzione però in questo momento cerco di non pensare troppo al mio futuro, ci sta pensando già il mio agente. Il Napoli? Napoli, per la tifoseria e per il progetto ambizioso è una squadra importante che punta sempre ad essere competitiva su tutti i fronti. Il progetto Napoli mi interessa però in questo momento non c’è nulla di concreto. Certo è che se arrivasse un’offerta concreta certamente il mio procuratore me lo farà sapere e, perché no... Il mio sogno? Continuare a giocare in una formazione che ambisca al tricolore. Voglio continuare a giocare in una squadra importante. Come mi ci vedo inserito in un attacco tutto azzurro insieme ad Hamsik, Cavani e Pandev? Napoli è una società importante, è una squadra conosciuta in tutto il mondo per cui se il Napoli mi dovesse chiamare, valuterò l’offerta perché la squadra mi piace molto. Lavezzi al Psg? Credo che il Pocho a Napoli abbia dato tutto ciò che poteva, ha raggiunto il suo scopo. Lavezzi è un calciatore interessante ed il calcio è fatto così. Dopo qualche anno, i calciatori devono girare perché a comandare sono i soldi. Lavezzi sicuramente farà strada in questo mondo e sono felice perché ha rappresentato sempre bene l’Argentina”.

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di Roberto Russo
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