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Mazda MX-5 Open Race: cronaca di una gara


Mazda MX-5 Open Race: cronaca di una gara
19/02/2010, 12:02

Per celebrare il ventesimo anniversario della MX-5, Mazda Motor Europa ha organizzato una gara internazionale nel circuito di Adria International Raceway in Italia.
29 squadre europee, tra cui una italiana, si sono scontrati al volante della roadster giovedi 11 Febbraio in occasione di una gara di regolarità della durata di quattro ore.


Mazda MX-5 (esposta negli showroom Europei nel 1990) saluta i suoi primi due decenni di successi e tre generazioni di modelli, ai quali va aggiunto il facelift del 2009, proiettandosi verso il futuro che, per alcuni aspetti, si è intravisto con la avveniristica versione Superlight. E per festeggiare questo traguardo tanto importante, la Casa madre ha voluto omaggiare la sua roadster con un evento grandioso: la MX-5 Open Race 2010.

La pista di Adria è stata il teatro di una gara alla quale hanno partecipato equipaggi composti da giornalisti europei (5 per squadra), che si sono dati battaglia a bordo di 29 MX-5, preparate per l'evento, con l'obiettivo di percorrere quanti più giri possibile nell'arco di 240 minuti.
Il team italiano era partito con una sola idea: vincere. Alla fine, questo non è avvenuto, ma il sesto posto conquistato ci rende egualmente soddisfatti. Nonostante il tempo inclemente (pioveva a dirotto), nel giorno delle qualifiche, l'eccellente struttura della MX-5 con il tricolore sulla scocca è stato messo a durissima prova. L'indicazione ricevuta era di non risparmiare il 2.0 16V, che ha risposto splendidamente alle sollecitazioni, mentre l'adrenalina saliva a causa della voglia di primeggiare e del timore di non riuscire a controllare le gomme da bagnato su una pista estremamente scivolosa.

I tempi ottenuti in qualifica si sono nettamente abbassati il giorno della gara, quando la pioggia ha concesso un po' di tregua, permettendo all'asfalto di asciugarsi, rendendo così più accattivante la competizione.

Ogni partecipante doveva girare in pista per almeno 25 minuti e ogni auto doveva effettuare quattro rifornimenti operati dal pilota che rientrava, mentre quello destinato a succedergli doveva prepararsi a salire sul sedile rapidamente.

La MX-5 si è mostrata collaborativa anche in fase di frenata, sia sull'asciutto che sul bagnato: i quattro freni a disco ventilati, davano talmente tanta sicurezza che, in alcuni casi i piloti arrivano a frenare quasi ad ingresso curva. Onore ai Belgi trionfatori, ma in generale, onore a tutti i partecipanti a cui questa esperienza ha lasciato un segno indelebile nella memoria.

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di Redazione
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