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VESTITO EUROPEO

Mazzarri a Napoli ha una doppia squadra


Mazzarri a Napoli ha una doppia squadra
29/06/2012, 10:06

Una squadra in campionato, un’altra in Europa League e in Coppa Italia? Più o meno, sì. Perché se per questioni di numeri e qualità è difficile prevedere in concreto due Napoli, due formazioni vere e proprie da schierare con puntale alternanza, è altrettanto vero che nella prossima stagione la priorità degli azzurri sarà il campionato: e ciò significa che, nelle coppe, ci sarà di certo molto più spazio a disposizione di tutti quei calciatori che nelle gerarchie – e per gli incisivi neologismi coniati da Mazzarri – saranno considerati titolari ma non titolarissimi.

L’ELENCO
- E allora, sotto con le considerazioni. Con l’elenco delle coppie e dei giocatori intercambiabili che, gradualmente, dovranno convincere l’allenatore di San Vincenzo a passare al suo singolare accrescitivo di titolare: in difesa Campagnaro-Grava; Cannavaro-Fernandez; Aronica-Britos; a centrocampo, per il momento, Gargano e Inlere poi Donadel e Dzemaili; Maggio-Zuniga-Dossena sulle fasce; e poi in attacco Pandev e Vargas, Hamsik, Cavani e Insigne. In porta, De Sanctis: Rosati ha chiesto la cessione, il contratto di Colombo è scaduto e dunque, per il momento, lui è l’unico.

GIOVANI TALENTI- Di certo, la formazione più titolare della stagione appena conclusa è sempre e comunque quella prediletta: per ora è così, non si deroga e non si scappa, e per un Lavezzi che va c’è un Pandev che torna e che soprattutto è destinato a prendere quota molto velocemente e in pianta stabile. Sì, quest’anno sarà così. E lo stesso discorso vale per Cavani e Hamsik, che con il macedone formeranno il nuovo pool di Tenori. E i giovanotti? Vetrina europea per Vargas e chance anche per Insigne, che del parco attaccanti azzurro è il vero outsider, il vero jolly, il gioiello che il club ha intenzione di blindare e proteggere come si fa con i capitali da valorizzare.

IL CAMPO- Il verdetto è sempre del campo, il giudice supremo è la partita, anzi la continuità, e dunque le gerarchie estive, teoriche, possono cambiare da un momento all’altro: al momento, però, considerando i numeri della stagione precedente, l’ipotesi più accreditata è che in Europa e in Coppa Italia, a turno, avranno di certo più minuti e presenze gente come Grava, Fernandez, Dzemaili, Dossena (se non sarà ceduto), Vargas e Insigne. Fermo restando il nuovo difensore e il nuovo centrocampista, che del club sono obiettivi primari: bisognerà capire che tipo di giocatori, per caratura e valore, saranno acquistati fino alla fine di questa sessione di mercato.

LE PORTE D’EUROPA- Il Napoli di campionato e il Napoli d’Europa o di coppa, diciamo così: l’intenzione, il progetto è questo. Perché quest’anno la priorità sarà data proprio alla Serie A, l’obiettivo principale di una società che, oltre al primo grande successo in Italia, ha assaporato soprattutto la vetrina straordinaria della Champions, con ferma intenzione di provare a riconquistarla subito. Il campionato come porta d’accesso all’Europa, dunque. Anzi, come passepartout per la corte della splendida regina delle competizioni continentali.

RISPETTO- Questo, comunque, non significa che il Napoli snobberà l’Europa League o la Coppa Italia, tutt’altro, sia perché sulla strada tricolore si presenta con il fregio del detentore, sia perché l’antica Coppa Uefa è di certo passerella prestigiosa da sfruttare anche per continuare ad accumulare esperienza internazionale, soprattutto in chiave futura. L’idea di lanciare soprattutto i giovani della rosa con maggiore continuità, piuttosto, si basa su due considerazioni: sono considerati molto validi e, rappresentando i pilastri della squadra che verrà, vanno rodati e testati su più fronti. Attendibili e prestigiosi. Fonte: Corriere dello Sport.

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di Salvatore Formisano
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