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Mazzarri: "Col Bari è un big match"


Mazzarri: 'Col Bari è un big match'
05/12/2009, 14:12

CASTELVOLTURNO - Napoli pronto per la sfida con il Bari e mister Mazzarri pensa alla miglior formazione. Ancora qualche dubbio da sciogliere sul Pocho e De Sanctis, come pubblicato sul sito ufficiale della società.
 
La sfida col Bari è da considerare come un vero e proprio big match?

"Sì, ma non è un mistero. Il Bari sinora ha messo sotto squadre più forti e blasonate. Ha perso solo tre partite ed anche quando ha perso ha fatto partite brillanti. Hanno la migliore difesa del campionato insieme all'Inter e davanti attaccano anche con 4 uomini. Hanno un ottimo l'allenatore che ha dato un'impronta precisa alla squadra. Per affrontare oggi il Bari bisogna star bene soprattutto sotto il profilo atletico, della corsa e del possesso. Dipenderà molto da noi e dovrò valutare il giusto equilibrio da dare alla squadra".

Come sta Lavezzi?

"Lavezzi sta molto meglio, oggi devo però vederlo e riverderlo, parlando anche col dottore. Sui problemi muscolari non si scherza, anche se si guarisce, poi sotto sforzo può subentrare l'acido lattico. Io penso al futuro e voglio che il Pocho abbia garanzia per non avere più problemi. Oggi il ruolo di attaccante in Italia è diverso dal passato, agli attaccanti si chiede non solo di offendere ma anche di pressare, contenere fare lavoro a tutto campo. Una volta le punte erano più statiche, oggi il calcio è cambiato ed un attaccante deve avere pienamente i 90 minuti in campo. Quindi c'è da fare le giuste valutazioni affinchè il ragazzo sia a pieno regime non solo per domani ma anche per le prossime gare"

Dopo il sorteggio Mondiale ci sarà anche un Quagliarella voglioso di mostrarsi in versione Nazionale...


"Quagliarella è tonico. Mi è piaciuto molto come si è mosso a Parma. Onestamente io considero Fabio un patrimonio del Napoli e il mio obiettivo è metterlo nelle condizioni di esprimersi alla grande con la nostra maglia. Poi se farà bene poi avrà anche grande carica e opportunità per mettersi in luce in Nazionale"

Mister, se un obiettivo c'è, è quello di continuare sulla striscia positiva...

"Sì, siamo felici di aver ricreato questo entusiasmo nell'ambiente e speriamo di proseguire così e dare continuità ai nostri risultati. Ma onestamente non mi interessano molto i parziali, io ho sempre tirato le somme alla fine e questa mentalità la sto trasmettendo ai ragazzi. Girarsi indietro non serve. Il presente è domani e bisognerà fare una grande prestazione contro il Bari".

Domenica si festeggiano i 50 anni del San Paolo. Come ha vissuto lei questo storico Stadio in carriera?


"Da giocatore avevo i brividi. Quando entravo qui da avversario c'era una sensazione di pathos, un'emozione incontrollabile. Anche solo sentire il boato dei tifosi quando salivamo le scalette del San Paolo ci toglieva il fiato. Per noi era sicuramente un campo che incuteva timore. Poi quando sono diventato allenatore ho sempre pensato: un giorno mi piacerebbe allenare il Napoli per vivere da protagonista questo Stadio e provare quelle emozioni che solo il San Paolo sa dare".

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di Francesca Fortunato
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