Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

LA TENTAZIONE

Mazzarri e il canto delle sirene bianconere


Mazzarri e il canto delle sirene bianconere
17/03/2011, 10:03

Le sirene bianconere, con il loro canto ammaliatore, stanno provando ad insinuare un dubbio nella mente di Walter Mazzarri, allenatore del Napoli. Cercano di deviarlo, di spingerlo ad abbandonare la strada intrapresa un anno e mezzo fa, per poi portarlo su quella che considerano la “retta via”.
Via che condurrebbe il tecnico toscano alla panchina della Juventus, portandolo ad abbandonare l’allegro azzurro in favore del più triste bianconero. Un percorso che già fu compiuto da Marcello Lippi che, dopo una strepitosa stagione nel Napoli culminata con la qualificazione in Coppa Uefa, prese la via di Torino.
Fu una delusione grossissima per i tifosi azzurri, che avevano finalmente trovato un degno “timoniere”. Una delusione che, c’è da scommetterci, i supporters partenopei avvertirebbero anche nel caso in cui fosse Mazzarri a “tradirli”.
Tante le analogie tra quella situazione e quella che si sta profilando adesso. C’è, però, un’enorme differenza rispetto al passato: oggi il Napoli è una grande società, non una piccola che cede i suoi pezzi pregiati alle grandi. Potere della stabilità finanziaria, frutto di un lavoro certosino iniziato diversi anni fa da Pierpaolo Marino e proseguito dall’attuale dirigenza.
Basterà questo a trattenere Mazzarri? Nessuno può dirlo, ma si può sostenere con una certe convinzione che, rispetto al passato, percorrere la “Napoli-Torino” ha un altro significato. Non è più il passaggio dalla piccola squadra del Sud squattrinata a quella potente e ricca del Nord.
Passare dal Napoli alla Juve oggi, infatti, non è certo un affare. Per il disamore che i tifosi bianconeri hanno dimostrato negli ultimi anni nei confronti della propria squadra, per i risultati ottenuti di recente dalla famiglia Agnelli e, soprattutto, per la situazione attuale della rosa juventina.
Il Napoli, infatti, è giovane e pimpante, costruito su basi solide, in possesso di giocatori giovani e legati da contratti lunghi al club azzurro. Al contrario della Juve, vecchia e malconcia, senza un’identità e senza una rosa. La gran parte dei calciatori bianconeri, infatti, sono stati presi in prestito con obbligo di riscatto, ragion per cui Marotta, diggì della vecchia Signora, avrà le mani legate in estate. Il progetto della Juve, in pratica, è già fatto. Mazzarri potrebbe incidere ben poco, almeno all’inizio. Sarebbe costretto a lavorare con un gruppo di calciatori non scelti da lui, con diversi elementi avanti con gli anni e che non garantiscono progettualità.
Senza dimenticare il fascino della Champions League, che il tecnico toscano potrebbe assaggiare per la prima volta rimanendo a Napoli, ammesso che gli azzurri riescano a qualificarsi. Competizione che, in caso di passaggio alla Juve, Mazzarri sarebbe, con ogni probabilità, costretto a guardare in Tv.
Le sirene continueranno a provarci, renderanno il loro canto sempre più gradevole e tenteranno Mazzarri. Al tecnico toscano la scelta: futuro a colori o in bianco e nero?

Commenta Stampa
di Pietroalessio di Majo
Riproduzione riservata ©